Associazione industriali, Lapam, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confcooperative, Bper/Unipol, Hera... E' il consociativismo del sindaco Muzzarelli che lo sostiene e che pesa sul governo della città dal punto di vista urbanistico, infrastrutturale, sociale, delle nomine di governo sottogoverno, di enti e fondazioni...
E' sempre stato così?
Ovviamente i 'poteri forti' ci sono sempre stati e hanno sempre pesato.
La novità a mio parere è che con una politica debolissima e dequalificata nella elaborazione, nei progetti e nelle persone ai suoi diversi livelli, con un Pd ed una sinistra (Art.1) ectoplasmi ormai senza radici sociali e popolari, i poteri forti hanno il pendolo a loro favore e contano molto di più.
Si può pensare che una dozzina dei loro vertici e sottopancia di fatto sono in grado di indirizzare le politiche cittadine in una 'fattiva collaborazione' con un sindaco che pende da sempre, nella sua carriera politica, dalla loro parte e che ogni tanto butta lì battute infelici tipo: 'sono l'amministratore delegato della città' (non brilla di poetica fantasia).
Il consiglio comunale, anche a causa della legge sulle autonomie locali, e la maggioranza sembra che di fatto ratifichino linee e decisioni maturate in altri luoghi più ristretti (tavoli, tavolini e sgabelli composti da 'quelli che contano') e che raramente esprimano idee o proposte loro.
Su tutto si stende come una coltre di bambagia l'informazione locale, quotidiani, periodici, la Tv Trc/pravda...
informazione che raramente nel tempo è stata così piatta e allineata...
Nessuna voce si alza a dire che il re è nudo.
Anche perché se qualcuno lo facesse l'ostracismo e le 'reazioni' scatterebbero velocemente... e tutti tengono famiglia.
Roberto Vezzelli - ex presidente Legacoop