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Sorpresa: il paracadutato De Vincenti non evapora. La Lorenzin sì

Sorpresa: il paracadutato De Vincenti non evapora. La Lorenzin sì

De Vincenti, nonostante la non elezione, era presente alla Direzione Pd di Modena. Mentre la Lorenzin, eletta, festeggia i 60 anni del suo ministero


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Sorpresa: il ministro paracadutato Claudio De Vincenti, nonostante la non elezione nel collegio di Sassuolo, non è evaporato. Resta a Modena e l'altra sera era presente sia alla riunione Pd di Sassuolo che alla Direzione di Modena. Un atteggiamento opposto rispetto a Beatrice Lorenzin, eletta a Modena, ma che di Modena non parla più ed è ora concentrata a festeggiare i 60 anni del Ministero della Salute.

DE VINCENTI

'Discussioni appassionate e impegnative ieri sera, prima quella nell'Assemblea con gli iscritti e gli elettori del collegio di Sassuolo e poi quella nella riunione della Direzione e dell'Assemblea provinciale a Modena - afferma De Vincenti -. Discussioni molto dirette, come è bene che sia, sulle cause di un risultato elettorale che, premiando i populisti di Lega e 5stelle, ha segnato la sconfitta del Pd, nonostante il buon governo di questi anni che ha rimesso in moto il Paese e realizzato riforme importanti. È emersa una critica di fondo, che accomuna gran parte degli interventi: la nostra azione politica non ha saputo farsi interprete dei problemi e delle inquietudini delle persone in carne ed ossa, delle ferite prodotte nel tessuto sociale dalla crisi economica 2008-13 e ancora aperte.

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Ma è emersa anche la volontà di riannodare i fili di un rapporto con la società italiana che, partendo dalle molte cose buone fatte con gli ultimi due Governi, ricostruisca un orizzonte di speranza per i giovani e per tutti i cittadini: è un compito che richiede al PD di essere l'ancora fondamentale per ricostruire la fiducia degli italiani nella tenuta delle istituzioni e nella costruzione del bene comune. E proprio questa responsabilità che abbiamo verso il Paese richiede di dire oggi di no a ipotetici governi 5stelle-PD o Destra-PD, perché abbiamo il dovere di non avallare scelte pericolose per l'Italia e gli italiani. Un compito, quello che ci attende, che chiama la leadership collettiva del partito a tutti i livelli a un'assunzione di responsabilità unitaria, senza forzature polemiche e chiusure reciproche: responsabilità forte verso la causa comune e verso il nostro Paese. Chiudo con un ringraziamento a tutti i militanti per la passione con cui hanno condotto la campagna elettorale e all'Assemblea e alla Direzione provinciali per avermi fatto l'onore di nominarmi invitato permanente alle loro riunioni. Continueremo insieme a lavorare per il territorio e per il nostro Paese'.

LORENZIN

Atteggiamento diverso quello della Lorenzin che, probabilmente, a Modena tornerà a mettere piede al massimo per una cena da Bottura.
'Oggi festeggiamo i 60 anni del Ministero della Salute. Un compleanno importante che ho avuto l'onore di celebrare dopo 5 lunghi anni alla guida di questa importantissima Istituzione. In questi anni abbiamo superato una lunga crisi economica che ha messo a dura prova il nostro Sistema Sanitario Nazionale - ha scritto l'altro ieri la Lorenzin -. Ora, dopo aver messo in sicurezza il sistema, abbiamo tantissime nuove sfide da affrontare per continuare a offrire ai cittadini uno dei migliori servizi sanitari al mondo'.

Ovviamente spariti da Modena anche Piero Fassino e Valeria Fedeli, pure loro eletti nei collegi blindati della roccaforte rossa.

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