'Una Regione che sperpera e che deve poi rientrare per i propri errori attingendo ai soldi della gente che ha bisogno di essere curata è sicuramente una Regione che non sta facendo bene il proprio dovere - ha continuato Pulitanò - Solo per fare un esempio di soldi spesi male, ribadiamo che sono stati utilizzati soldi pubblici per attaccare il Governo con falsità e per giustificare la maggiore tassazione voluta e decisa dalla sinistra'.
'Non abbiamo inventato tutto noi di Fratelli d'Italia prendendo un granchio, come ha voluto far credere l'assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi; abbiamo invece trovato la sinistra con le mani nella marmellata, pronta a ripetere un errore già commesso - ha aggiunto il vicecapogruppo FDI - Quando Fabi ha cercato di mettere una pezza a quello che definiamo per semplicità di linguaggio un errore grossolano, ma che è molto di più, ha prima di tutto confermato il modo di operare della sinistra perché la Giunta regionale, appartenente ovviamente allo stesso colore di quella attuale, ha già peccato di ciò per cui anche oggi la accusiamo'.
'Il tentativo di confondere le acque e sostenere che la nostra segnalazione sarebbe riferita a storie passate è invece inaccettabile e irrispettoso nei confronti dei tanti cittadini che hanno visto spuntare negli ospedali, compreso il Policlinico di Modena, i manifesti che incolpano il Governo per l'aumento dei ticket e che hanno visto lo stesso messaggio riportato sul sito della Regione Emilia-Romagna - ha proseguito il Consigliere regionale - A parte la falsità espressa, dal momento che la Regione ha piena autonomia in materia sanitaria e quindi anche sulla scelta dell'aumento dei ticket, rimane la vergogna per aver utilizzato canali istituzionali e soldi pubblici per fare politica attaccando apertamente il Governo'.
'Ma non è tutto: per completare la presa in giro, dopo la nostra segnalazione a mezzo


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