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Statalizzazione delle scuole a Modena: consegnata petizione

Statalizzazione delle scuole a Modena: consegnata petizione

Il primo firmatario è Franco Fondriest, sostenuto nella iniziativa da Maddalena De Montis, seguono insegnanti, cittadini e componenti Consiglio popolare


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Equità di accesso a tutti i bambini modenesi indipendentemente dalla loro condizione economica. Risparmio, per il Comune, di circa 300.000 euro il primo anno, di 600.000 il secondo, di circa un milione il terzo e così via. Superamento dello spezzatino dell’offerta educativa per la fascia 3/6 anni.
Questi sono i principali obiettivi della petizione consegnata questa mattina in Comune, a Modena.
Il primo firmatario è Franco Fondriest, noto direttore didattico, sostenuto nella iniziativa da Maddalena De Montis, seguono insegnanti, cittadini e componenti del Consiglio Popolare.
La petizione è sostenuta anche da Omer Bonezzi, noto sindacalista della scuola ed ex dirigente scolastico.

'Va contrastata l'attuale stratificazione sociale attuata tramite l’iscrizione scolastica degli alunni con tre anni d’età per cui, secondo il censo, i ricchi iscrivono i loro figli a scuole con rette da 9mila euro, il ceto medio alle comunali ed a quelle gestite dalla Fondazione Cresciamo, cooperative e FISM ed infine i poveri (stranieri e monoreddito) alle scuole statali che sono gratuite - si legge nella petizione -. Ciò è dovuto alla grande varietà di gestori che, a loro volta, praticano rette differenti. E’ in atto una significativa discriminazione a cui non suppliscono i bonus o gli sconti che vengono, a volte, praticati.  C’è un solo modo per abbattere questa situazione evidentemente e gravemente anticostituzionale: allargare il numero di scuole statali fino a renderle maggioritarie così come avviene negli altri ordini scolastici'.

 

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