E' la sintesi tracciata da Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore mobilità e Stefania Ferrari, segretaria generale Fiom-Cgil Modena, rispetto all'incontro avvenuto ieri, presso lo stabilimento Maserati di via Divisione Acqui, tra le rappresentanze sindacali aziendali con il numero uno di Stellantis, sul futuro di Maserati e dello stabilimento di produzione modenese. Avvenuto nel corso di una giornata intensa sul fronte sindacale per lo sciopero con presidio davanti ai cancelli dell'azienda, organizzato dalla Fiom CGIL per chiedere la salvaguardia dell'occupazione e il rilancio dello storico stabilimento. Nel merito dell'incontro il cui esito non ha soddisfatto le rappresentanze sindacali, sono le stesse che evidenziano come 'gli investimenti ad oggi previsti per la creazione dell’atelier, un nuovo impianto di verniciatura che si dovrà occupare della personalizzazione delle Maserati non sono mai stati smentiti, ma appare sempre più evidente che non determineranno la ripresa. Nel 2024 registriamo complessivamente un calo del 75% delle auto prodotte'
'Le lavoratrici e i lavoratori della produzione della Maserati di Modena stanno vivendo una difficile situazione. Circa 150 addetti alla produzione sono in cassa integrazione e ora anche gli oltre 700 professionisti del reparto engineering sono coinvolti negli ammortizzatori sociali una volta a settimana, mentre la produzione è estremamente ridotta, al punto di consentire non più di 4 o 5 giornate di lavoro al mese, spesso preannunciate con poco anticipo.
Gli investimenti ad oggi previsti per la creazione dell’atelier, un nuovo impianto di verniciatura che si dovrà occupare della personalizzazione delle Maserati non sono mai stati smentiti, ma appare sempre più evidente che non determineranno la ripresa. Nel 2024 registriamo complessivamente un calo del 75% delle auto prodotte'
In tale quadro si inserisce il tavolo convocato al Mimit per giovedì 14 novembre. 'Chiederemo al Governo di ripristinare il fondo automotive tagliato dell’80% nella manovra e di prevedere politiche industriali per rilanciare la produzione di auto nel nostro Paese e l’occupazione. Infine, unitariamente, continuiamo a ribadire che la questione sia portata a Palazzo Chigi con l’apertura di un confronto con la Presidente del Consiglio Meloni, l’AD Tavares e le organizzazioni sindacali” - chiudono le rappresentanze sindacali.



