Due premesse. La prima è che, se non risulta immediatamente comprensibile il significato del titolo che ho scelto, a chi 'mi accusa' di scrivere in modo incomprensibile, mi sento di consigliare l'utilizzo di un buon vocabolario. E, anzi, volendogli evitare anche la fatica di farlo, gli suggerisco di provare a comprendere la definizione (ben più popolare) che ne viene data da wikipedia e cioè 'L'espressione eterogenesi dei fini, in tedesco Heterogonie der Zwecke, fu coniata dal filosofo e psicologo empirico Wilhem Wundt. Con essa si fa riferimento a un campo di fenomeni i cui contorni e caratteri trovano più chiara descrizione nell'espressione conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali'.
La seconda premessa, ben più rilevante della prima, é che il testo che segue é unicamente frutto di una semplice riflessione, e, come lo sono tutti i miei testi, rappresenta solo delle ipotesi, solo delle ragionevoli ipotesi che, quando non possono avere la forza di rappresentare o riferirsi a dei dati di fatto concreti e provati, restano esclusivamente tali. Potrebbe sembrare inutile ricordarlo, tant'è ovvio; tuttavia vorrei evitare, a chi fa fatica a comprendermi, di rimproverarmi di macchiarmi della stessa 'colpa' imputatagli, cioè quella di pronunciare opinioni come 'certezze indiscutibili' e senza
l'onere della prova.Premesso ciò, il tema della riflessione che segue é 'la scelta di Mauro Tesauro' di voler tornare a giocare un ruolo attivo (anche non ha detto ancora quale ruolo gli piacerebbe di più, però) nella politica locale. Ora, pur non avendo la presunzione di pensare che il 'microcosmo' cui appartengo e che mi da lo spunto per pronunciarmi, possa rappresentare tutto il 'macrocosmo' esistente, cioè l'universo mondo, come andava di moda dire qualche anno addietro, ho dovuto constare, e quindi scrivere, che questa notizia, da quando é stata diffusa, sta rappresentando una significativa novità.
A questa notizia, che anche io stesso ho riportato, ho aggiunto inoltre una serie di opinioni personali a proposito del mio apprezzamento per quella scelta e per la persona che l'ha fatta. Ma queste mie chiose fanno parte di un'altra sfera valutativa.
Perché ho scritto di ciò, allora? Beh, l'ho fatto pensando a che, giovedì scorso, il consiglio-ombra che affianca oramai stabilmente il Consiglio comunale, come sempre ultra-ecumenico nelle sue rappresentanze, ha avuto solo 'Tesauro' al suo ordine del giorno-ombra.
Ma mi ripeto, non c'è persona che più di me è consapevole della 'distanza' che intercorre (purtroppo) fra gli abituali frequentatori del Palazzo e tutte i cittadini che ogni giorno aprono i loro esercizi commerciali, entrano in turno, vanno a studiare, al lavoro o a cercare di trovarlo, tuttavia non può essere trascurabile, se si desidera valutare l'importanza di una notizia, considerare il fatto che i loro rappresentanti se ne occupino con tale interesse.
E poi, mi é capitato che anche il giornalaio, la barista, il titolare del banco frutta all'Albinelli, l'amica bibliotecaria... mi abbiano chiesto se sapevo se la notizia fosse vera o no. E non parliamo dei commenti su Facebook. Insomma, in buona sostanza, Riconosciuta o no, la notizia c'era, eccome se c'era, ed anche i media locali se ne sono copiosamente occupati.
Ma, d'altra parte, anche chi avrebbe avuto piacere a negarne l'importanza e l'interesse che suscita, di fatto, con un'inversione logica che lascia intuire un pó di confusione, hanno scelto di occuparsene e lo hanno fatto talora con un'accentatura di toni che ha fatto pensare.
Ma si legge anche, stavolta da parte dell'anima 'buia', spaventevole, atterrita e conservatrice degl'interessi di quel partito, che 'l'ulteriore tradimento di un altro 'soggetto politico' che non potrà essere che un cespuglio, sarà responsabile della perdita elettorale del Pd ed aprirà la strada alla destra peggiore che c'é'. Un buio scenario, quindi.
Questo da una parte. Per intenderci, quella della sinistra (si fa per dire) che vorrebbe la conferma di Muzzarelli a sindaco. Dall'altra parte (ma qui, al contrario della certezza rappresentativa delle precedenti affermazioni, pronunciate 'ufficialmente' da membri autorevoli di quel partito, adesso, nelle affermazioni che riporto di seguito, non ho elementi per valutarne la rappresentatività ufficiale della destra) si é cominciato a sentir dire e vedere scritte altre osservazioni e considerazioni, tipo: 'si vuole ingannare nuovamente l'elettorato: Tesauro non é altro che uno specchietto per le allodole', non è un candidato credibile e votabile da chi vorrebbe un cambiamento e tutto il suo impegno finirà con un dopo elezioni a tarallucci e vino'. O, meglio, aggiungo io, a 'spuma di zampone' e sapori di alga marina rosolata in padella della Patagonia e 'desiderio di tortellini' al burro scottato di mucche miopi siberiane. Per non lasciar dubbi sul luogo del convivio. 'E che Tesauro e chi l'avrà seguito saranno ricompensati adeguatamente'.
Oibò, potrebbe venire da dire. Evidentemente, pensarla così equivale a dare del bugiardo a Tesauro, che ha affermato, senza possibilità di fraintendimento, che Muzzarelli non lo voterà di certo, neppure al ballottaggio. Ma, questo a parte, cerchiamo di comprendere meglio le possibili ragioni di queste affermazioni.
Quale ragionamento potrebbe supportare una tale ipotesi? Chi pensa e scrive di ciò, evidentemente crede che Tesauro, con il suo eventuale progetto politico, intenda e voglia contribuire ad alleggerire il consenso della destra, per favorire quella continuità che pur condanna pesantemente. Pensa, cioè, la metto giù un pò brutalmente, che chi avrebbe voluto votare per la Lega e Forza Italia o Fratelli d'Italia, avendo ben ben ammirato e rimirato gli splendidi e modernissimi maglioncini azzurrini dell'ex-assessore ed ascoltandone le ragioni, si sentiranno inevitabilmente travolti da un indomito ed irrefrenabile impulso e non potranno che votare per lui. Sottraendo in tal modo dei consensi ai 'veri' avversari di Muzzarelli, la destra appunto (che, senza di lui avrebbero invece e certamente trionfato) e facendolo vincere di nuovo.
Nessun dubbio, quindi, di quelli che attanagliano le menti di quanti, al contrario di loro, la pensano esattamente al contrario, come ho cercato di riportare fedelmente sopra. Ma andiamo avanti e cerchiamo ulteriore chiarezza logica e la ricerca di una maggiore attinenza alla realtà. Tesauro, a chi 'credibilmente' potrebbe sottrarre voti? A Muzzarelli o al candidato/a di destra, di cui ancora non si conosce il nome? Beh, a me sembrerebbe più credibile che ne potrebbe sottrarre a Muzzarelli. O no?
Quindi, se ne dovesse riuscire a sottrarne a Muzzarelli, come potrebbe aiutarlo a vincere? Ma chi 'rema contro' a Tesauro (che pur potrebbe sottrarre voti a Muzzarelli) come potrebbe pensare che invece potrebbe rafforzarlo? Chi lo fa, quindi, fa crescere l'interrogativo sulle sue reali intenzioni e lascia incerti sulla possibilità che si possa credere che 'buttare a mare Tesauro' possa facilitare un altro vincitore che non sia Muzzarelli. Oltre che analisi politica, questa é logica. Fatica o no che si possa a fare a comprenderlo.
Quindi, da una parte o dall'altra si guardi, entrambe le critiche potrebbero servire, se credute, solo a 'premiare' la continuità di Muzzarelli. Perché, mentre da una parte (la prima cui ho fatto cenno) risultano il desiderio e l'auspicio che Tesauro non alimenti la fuga degli elettori del Pd dal sostenere la sua continuità amministrativa, dall'altra vi sono il desiderio e l'auspicio di sottrarre a chi potrebbe realizzare quanto sopra la possibilità di farlo. Lasciando che il terzo incomodo, il sindaco appunto, ne goda.
Eterogenesi dei fini, quindi, piena e totale. C'è da aggiungere altro ?
Ma, se anziché le astiose e rancorose corde della volontà di vendicarsi di qualcosa o qualcuno e, per farlo, non si eviti di ricorrere a qualunque esagerazione prospettica, si usassero quelle della logica e dell'oculata ragione si potrebbero vedere le cose ben diversamente. E, di come si potrebbero vedere meglio, ci sarà il modo ed il tempo per farlo.
Per chiuderla qui, perché immagino che ognuno che abbia un minimo di conoscenza della realtà politica locale, nonché anche solo un poco di capacità intuitive e previsionali, non abbia bisogno di ulteriori argomentazioni per riflettere e valutare. Poi, magari, potrà anche interrogarsi sul titolo del film che gli uni e gli altri hanno preferito vedere.
Giovanni Finali



