«Mentre i dipendenti della Perini Spa scioperano, per scongiurare il peggioramento delle proprie condizioni lavorative, i vertici istituzionali del Pd (Bonaccini in testa) annunciano con toni trionfalistici i “miracoli” del loro piano per il lavoro, ma non considerano una serie di fattori importanti». E’ Carlo Piastra, consigliere del direttivo nazionale di Matteo Salvini, a sollevare più di qualche semplice dubbio sulla ripresa dell’economia regionale. Piastra, già al congresso della Lega Nord, a Parma, aveva presentato una mozione sul tema del lavoro giovanile e della possibilità di estendere gli ammortizzatori sociali, anche alle categorie che oggi ne sono sostanzialmente escluse. I dubbi della Lega «derivano principalmente da due fattori – dice Piastra – in particolare sul fatto che siamo già in una fase di rallentamento accentuato della crescita, trascinata fin qui soprattutto dall’export, piuttosto che dai consumi interni. Il Pil vede una crescita dell’industria manifatturiera più che dimezzata da un trimestre all’altro (dal 9 al 4%). Inoltre, la crescita non riguarda attualmente settori strategici come l’indotto dell’agricoltura e la pesca (-1,9%) o la moda (-2,3%) nell’ultimo trimestre, solo per fare alcuni esempi».
Sui mercati che sono i maggiori partner dell’economia italiana, inoltre, figurano gli Stati Uniti, in una situazione che è però cambiata profondamente in poche settimane: «Ad inizio anno, tutti avrebbero scommesso su di un riapprezzamento del dollaro – ricorda Piastra – che invece ora è tornato a perdere nei confronti dell’euro (il cambio a “favore” dell’euro è 1,2, attualmente; ndr). E questo sarà un freno per le future esportazioni delle nostre eccellenze: non solo l’agroalimentare, ma penso ad esempio alla meccanica di precisione e avanzata, come il packaging. Inoltre, il Governo non ha ancora spiegato come intende evitare l’aumento dell’Iva del 2018, ma ha messo nel Def (il Documento di economia e finanza) una crescita di 20 miliardi di gettito per 2 anni proprio dall’Iva. Visto che il premier Gentiloni arriverà a Bologna nel fine settimana, ci auguriamo che voglia spendere una parola su questo punto: non crediamo infatti che cresceranno in maniera così evidente i consumi, ma forse le previsioni di maggior gettito sono legate proprio alle clausole di salvaguardia, che prevedono un balzo in avanti delle aliquote Iva».'Troppo ottimistiche le previsioni di crescita di Bonaccini'
'Visto che il premier Gentiloni arriverà a Bologna nel fine settimana, ci auguriamo che voglia spendere una parola su questo punto: non crediamo infatti che cresceranno in maniera cosìevidente i consumi, ma forse le previsioni di maggior gettito sono legate proprio alle clausole di salvaguardia, che prevedono un balzo in avanti delle aliquote Iva'
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