Costruttori tutti inquieti a Modena per l'ultima iniziativa urbanistica della giunta Muzzarelli, che ha congelato fino al 30 aprile convenzioni e interventi alla luce della nuova legge regionale di riferimento. La recente delibera del Comune, che formalmente ha sospeso (grazie al voto unanime in Consiglio comunale il 15 febbraio) l'efficacia delle procedure relative agli interventi e alle convenzioni urbanistiche gia' avviate, 'e in parte approvate', preoccupa gli industriali 'perche' potrebbe preludere alla ridiscussione retroattiva di decisioni urbanistiche gia' assunte'.
Posto che il periodo transitorio previsto per la formazione del piano urbanistico generale (Pug) di turno, al massimo tre anni, 'deve avere anche lo scopo di tutelare le legittime aspettative degli investitori', i costruttori di Confindustria, Aci e Legacoop, Lapam, Cna, Aniem vanno al punto cosi': 'Preoccupa la recente delibera con cui il Comune di Modena potrebbe intervenire in modo retroattivo su decisioni urbanistiche gia' prese, minando alla base la certezza dei diritti acquisiti e la stessa attrattivita' della citta' per gli investitori. Tutto questo- avvisano le associazioni- potrebbe comportare, nel breve periodo, incertezza e problemi occupazionali e, nel medio-lungo periodo, decrescita economica e malessere sociale'. Per tutto questo, l'imprenditoria edile modenese invita 'giunta e Consiglio comunale a mantenere coerente e salda la visione dello sviluppo della citta', nell'interesse di tutti e nel rispetto delle decisioni prese'. Questa coerenza 'deve essere perseguita fino in fondo, in attesa che il nuovo Pug possa essere uno stimolo all'amministrazione per vincere la sfida di migliorare rapidamente la qualita' del vivere e per ridare forza all'economia' e all'occupazione.


