'La sfida e' stata portata avanti perche' ci siamo avvalsi del parere degli immunologi, non di Povia o di qualche laureato del web'. E perche' malattie debellate da decenni sono tornate a preoccupare. A Cesena per la presentazione dello studio di pre-fattibilita' del nuovo ospedale cittadino, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, torna sull'obbligo vaccinale, precisando che 'potremmo anche toglierlo se staremo sopra il 95%' di bimbi vaccinati.
Alla base del provvedimento, ribadisce, non c'era 'nessuna voglia coercitiva ma la volonta' di garantire la salute a tutti i bambini'. Tra i nati del 2015, conclude Bonaccini, la percentuale di vaccinati e' passata dal 93% al 96%. Per questo, ribadisce, 'se staremo sopra il 95% potremo togliere l'obbligo'.
'Visto che la copertura vaccinale, dai dati che Bonaccini stesso ha snocciolato, è al di sopra delle aspettative- ha commentato il Consigliere regionale del M5S Raffaella Sensoli - eviti di lasciare fuori da scuola i bambini che non saranno ancora in regola con le vaccinazioni entro marzo'.
'Certo e' abbastanza surreale che oggi Bonaccini parli di sospendere l'obbligo quando ha sempre detto di no alla nostra proposta che prevedeva un periodo di due anni di sperimentazione', constata Sensoli. 'Anche se non lo ammettera' mai, di fatto si tratta di una nostra vittoria visto che si e' dimostrato che l'obbligo non serviva. Bastava l'informazione, cosa che e' avvenuta grazie ai media che si sono interessati del tema. Limitarsi pero' ad annunciare un provvedimento del genere non basta, visto che ci troviamo in piena campagna elettorale.
Non vorremmo che questa apertura fosse una mossa per cercare di limitari gli inevitabili danni che il Pd subira' alle urne il prossimo 4 marzo'.


