'Siamo solidali con i lavoratori Seta che lunedì 16 sciopereranno, anche se contestiamo il fatto che oggi, ne siamo certi, i lavoratori chiamati a scioperare non siano stati informati adeguatamente informati sulla bozza di contratto di armonizzazione (ovvero stesso contratto sui tre bacini di utenza sui quali opera Seta di Modena, Reggio Emila e Piacenza che ancora non c'è), proposta da Seta. Di fatto sciopereranno senza senza sapere esattamente per che cosa'.
Sebastiano Taumaturgo, segreterio confederale USB, apre così la serie di dichiarazioni all'uscita della Prefettura dove, in mattinata, si è svolto un incontro con il prefetto e con rappresentanze Seta, su 10 punti che vedono da tempo opposti azienda da un lato e lavoratori dall'altro. Su tutto la mancata sicurezza sugli e degli autobus, soprattutto i più vecchi, i tanti busotto da più di un milione di chilometri che ancora costituiscono buona parte della flotta circolante a Modena. 'Martelletti per sfondamento vetro in caso di incendio, cassetta di pronto soccorso. In alcuni mezzi non c'è nemmeno il triangolo da posizionare sulla strada in caso di fermo macchina. Le immagini del nastro da pacchi per tenere unite parti della scocca sono ancora realtà. Anche la manutenzione latita.
I rappresentanti di USB hanno poi chiesto all’azienda ciò che nei giorni scorsi era stato negato nell’udienza in tribunale. Ovvero una conciliazione sulla vertenza relativa agli straordinari non pagati. Apertura dell’azienda rispetto anche alla vertenza bagni, quelli di servizio agli autisti (che ora mancano) ai capolinea. Si partirà con la realizzazione del primo dedicato al Polo Leonardo
Nella foto, a destra, Sebastiano Taumaturgo insieme ad un autista Seta davanti alla Prefettura, dopo l'incontro



