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Villa Boschetti San Cesario: i riflettori del Fai illuminano interventi fermi al 2008

Villa Boschetti San Cesario: i riflettori del Fai illuminano interventi fermi al 2008

La risposta ad una interrogazione nell'intervento dei consiglieri Zanoli e Boni


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'In questi giorni Villa Boschetti torna al centro dei riflettori: da un lato le visite guidate targate FAI che richiamano visitatori, dall’altro il gran parlare del progetto di partenariato pubblico-privato. Ma dietro la vetrina patinata promossa dalla Giunta, la realtà è ben diversa e a confermarlo sono gli stessi atti ufficiali firmati dal Sindaco Francesco Zuffi. Come gruppo consiliare Centrodestra per la Rinascita, con i consiglieri Mirco Zanoli e Lodovica Boni, abbiamo voluto fare chiarezza presentando un’interrogazione puntuale sullo stato di agibilità e sulla sicurezza antincendio del complesso. La risposta ricevuta parla chiaro: nonostante gli annunci roboanti del passato, in cui gli ultimi interventi venivano spacciati come l’'ultimo tassello' del recupero, lo stato dell'immobile è fermo al palo da quasi vent'anni'. Così il centrodestra di San Cesario.
'Come ammesso dal sindaco nella risposta al nostro quesito, il quadro relativo all’agibilità del complesso non è minimamente mutato rispetto al 2008. Rimangono infatti interdette all’uso le ex lavanderie (sia al piano terra che al primo piano), i cui solai presentano gravi problemi strutturali che richiederebbero circa 1,1 milioni di euro di interventi mai finanziati e la cosiddetta Camera della Contessa, chiusa al pubblico a causa di un generale ed evidente ammaloramento dei locali.
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Inoltre, dal 2008 ad oggi non è stata effettuata alcuna nuova prova di carico o indagine strutturale per superare i limiti di agibilità, mentre sul fronte della sicurezza antincendio si è ancora in attesa dell'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) per i lavori avviati nel 2023'.
'Prendiamo atto che quanto sbandierato finora era solo propaganda - dichiarano i consiglieri Mirco Zanoli e Lodovica Boni -. Mentre si fa festa per le visite e si vagheggiano grandiosi scenari futuri, la realtà documentale ci dice che le porzioni inagibili e degradate di Villa Boschetti sono esattamente le stesse dal 2008. Dopo anni di annunci, l'Amministrazione ammette che per recuperare davvero la Villa servono risorse che non ha e che il tentativo di accedere a bandi regionali è fallito. San Cesario merita trasparenza: basta narrazioni trionfalistiche, si affrontino i problemi reali della nostra gemma storico-architettonica con concretezza e priorità chiare'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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