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'Visite negate ai pazienti in ospedale, non è accettabile morire soli per regolamento'

'Visite negate ai pazienti in ospedale, non è accettabile morire soli per regolamento'

Il Consigliere regionale di Forza Italia Castaldini denuncia un problema ancora attuale nonostante le rassicurazioni dell'Assessore alla sanità sull'allentamento delle restrizioni


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In questi giorni mi è arrivata l'ennesima segnalazione di una famiglia che ha avuto notizia della morte di un proprio caro senza avere la possibilità stringersi a lui nei suoi ultimi giorni di vita.

Parte da un nuovo caso a lei segnalato, il Consigliere regionale di Forza Italia Valentina Castaldini per riportare l'attenzione su una problematica che interessa, con toni umanamente drammatici per non dire strazianti, migliaia di famiglie di persone ricoverate in ospedale: l'impossibilità, o comunque la forte difficoltà, dovute dalle restrizioni anche ancora vigono, di avere accesso ai reparti. Se non in forma estremamente contingentata e limitate. 

'Ne avevo parlato a maggio 2021 connl’assessore Donini, e mi aveva risposto che entro giugno 2021 la situazione si sarebbe risolta, e la Regione avrebbe uniformato una situazione che non era più sostenibile e permesso le visite all’interno degli ospedali. Non è più pensabile, ad agosto 2022, dopo 15 mesi dalle promesse dell’assessore, che una donna che partorisce e il nuovo nato possano essere accuditi solamente un’ora al giorno solamente da una persona'  

Non è accettabile che malati terminali muoiano da soli perché nessuno può accedere ad un reparto intensivo.  È disumano che anziani perdono progressivamente autonomia e contatto con la realtà perché non hanno persone che si prendono cura di loro e che li aiutano nei gesti quotidiani.
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Questa situazione si è protratta per troppo tempo ed è ora che finisca' - afferma Castaldini che in assenza di risposte e soprattutto di un cambio di rotta, ha deciso di presentare una seconda interrogazione sul tema, raccogliendo anche una 'recente sollecitazione dell’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, per conoscere lo stato dettagliato di tutti gli ospedali regionali e per chiedere che la regione intervenga con forza e, una volta per tutte, normi una situazione che ad oggi è a macchia di leopardo, garantendo a tutti i pazienti ricoverati il diritto di essere accuditi da chi gli vuole bene. 
Un ricovero non può essere la fine della vita'
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