Il caso è quello dei distretti del territorio: Modena, Sassuolo, la ceramica, ma anche vetro e carta. Nella ceramica, ha ricordato, da inizio anno ci sono 1.600 lavoratori in cassa integrazione, tra caro energia e concorrenza sleale.
Sul nuovo accordo interconfederale con Cgil, Cisl e Uil, che riguarda rappresentanza, misurazione della rappresentanza e contrattazione collettiva, Orsini è netto: 'L'accordo deve essere fatto'. L'obiettivo è arrivare a un testo a fine mese e chiudere nei primi giorni di novembre, anche se la trattativa resta in salita sui salari. Daniela Fumarola conferma la volontà di chiudere presto, ma ricorda che al tavolo siedono 14 associazioni. La segretaria generale della CISL chiede che il metodo del confronto prosegua anche dopo la firma, perché il Paese 'ha bisogno di tenere insieme le forze sane'.
A livello nazionale invece Orsini chiede di sbloccare presto il decreto bollette e un fast track per le rinnovabili: sarebbero 1.400 le concessioni ferme, per 130 GW. Poi un messaggio agli italiani: il gas è indispensabile come cuscinetto quando le rinnovabili non producono. Il nucleare va bene, ma darà frutti tra dieci anni. Per le imprese escluse dalla prima, propone una nuova Energy Release.
Sulla manovra di bilancio, 'Confindustria ha già inviato le proprie proposte per la legge di bilancio e chiede un piano industriale almeno triennale. Orsini rivendica l'iperammortamento: stimato in 2,5 miliardi di investimenti, ne avrebbe attivati quasi 7 miliardi dichiarati. Servono misure per la crescita dimensionale delle imprese e un piano per il dopo-Pnrr che attragga fondi pensione e risparmio non investito'.
Duro l'affondo sulla Cina e all''attacco' dei suoi prodotti all'Europa: 'Il deficit commerciale europeo è di 376 miliardi, quello italiano di 46 miliardi e cresce di 14 miliardi l'anno'. Da qui la richiesta di rivedere le regole del Wto e di puntare sulla reciprocità. Orsini ha criticato anche il dibattito sulla legge elettorale: 'Si parla troppo di campagna elettorale'.
La leader Cisl Fumarola dal canto suo ha presentato il Libro verde, con 11 punti e 120 proposte su salari, produttività, innovazione, formazione di fronte all'intelligenza artificiale, sanità, non autosufficienza, giovani e donne. Sulla legge elettorale la preoccupazione riguarda la soglia del 42% per il premio di maggioranza: se non venisse raggiunta, le forze riformiste, liberali e democratiche dovrebbero unirsi 'per arginare gli estremismi'.
Infine per Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia centrale, a Modena la casa può assorbire da un terzo a quasi metà dello stipendio e rende i territori meno attrattivi. Entro il 2040 Modena e Reggio Emilia rischiano di perdere il 22% della forza lavoro potenziale, mentre gli anziani cresceranno di oltre il 27%. Casa, scuola, sanità, mobilità e servizi di cura sono 'l'infrastruttura della competitività'. Il futuro, ha concluso, non si costruisce con la vittoria del lavoro sull'impresa o viceversa, ma trasformando 'interessi diversi in investimento comune'.

(1).jpg)

