Un mercato all'attacco
Catellani ha spiegato come il reparto offensivo fosse quello che maggiormente aveva bisogno di essere completato. Da qui gli arrivi di Manuel De Luca e soprattutto di Giuseppe Ambrosino, obiettivo inseguito a lungo e arrivato grazie a un incastro favorevole di situazioni.“Volevamo aggiungere caratteristiche diverse, non solo numeri”, ha sottolineato il ds. “Ambrosino rappresenta proprio questo: un profilo complementare, utile a dare nuove soluzioni al mister”.
Allo stesso tempo, alcune uscite – come quelle di Abiuso, Magnino e Di Mariano – sono state valutate con equilibrio, tenendo conto sia delle esigenze tecniche sia delle opportunità di crescita individuale dei giocatori. Nel parlare del mercato gialloblù Catellani fa diretto riferimento al mercato della Sampdoria, prossimo avversario. Un mercato che definisce quasi l'opposto di quello del Modena con grandi investimenti immediati ma con una squadra tutta da ridefinire. Un elemento che quantomeno nell'immediato, porterebbe ad un vantaggio sul campo per i gialloblù. Il campo di sabato lo dimostrerà.
Il caso Massolin: un modello di 'sostenibilità'
Il passaggio di Massolin all’Inter è l’esempio più evidente della strategia gialloblù: un’operazione economicamente importante, ma costruita senza indebolire la squadra.“L’Inter lo ha voluto fortemente, ma la condizione imprescindibile era che rimanesse con noi fino a giugno. Non avremmo mai accettato di perderlo subito. Abbiamo mantenuto diritti futuri importanti, perché crediamo nel suo valore e nel suo percorso”. Un accordo che garantisce al Modena sia la continuità tecnica sia un ritorno economico significativo nella prossima stagione. Catellani parla espressamente di un tesoretto derivante dall'operazione.
Il ds ha insistito su un concetto chiave: il valore del Modena passa anche dalla capacità di scoprire, formare e valorizzare talenti. “Il calcio moderno richiede competenze specifiche”, ha spiegato Catellani, illustrando la struttura del suo team di lavoro, arricchito da figure di scouting nazionale e internazionale. “Vogliamo investire su talenti che oggi sono sommersi, ma che possono diventare importanti”.
Modena quinto secondo aspettative nonostante dicembre complicato
Il Modena, quinto in classifica, sta rispettando le aspettative. Nonostante un dicembre complicato, la squadra ha mostrato continuità e crescita, anche grazie al coraggio del mister nelle scelte e alla valorizzazione di giocatori considerati “underdog”. “Dobbiamo consolidare la posizione playoff”, ha detto Catellani. “È il nostro valore reale. Poi, a fine stagione, vedremo quali carte potremo giocarci”. La linea della proprietà emerge chiaramente dalle parole del Direttore e si può sintetizzare in tre concetti: investire, valorizzare, crescere.'La proprietà sta sostenendo costi importanti, incluso il nuovo centro sportivo, ma l’obiettivo è costruire un modello sostenibile nel tempo. Il player trading è l’80-90% della sostenibilità di un club”, ha ribadito Catellani. “Vogliamo diventare una realtà solida, con un patrimonio tecnico sempre più importante, senza mai indebolire la squadra”.


