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'Modena calcio, obiettivo valorizzare il patrimonio per continuare a crescere'

'Modena calcio, obiettivo valorizzare il patrimonio per continuare a crescere'
'Modena calcio, obiettivo valorizzare il patrimonio per continuare a crescere'

In conferenza stampa il Ds gialloblù spiega la filosofia che ha condotto il mercato di gennaio. 'Operazione Massolin simbolo di una strategia. Ottimo rapporto con tifo e città che ci sta aiutando'

In conferenza stampa il Ds gialloblù spiega la filosofia che ha condotto il mercato di gennaio. 'Operazione Massolin simbolo di una strategia. Ottimo rapporto con tifo e città che ci sta aiutando'


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Nel corso di una lunga conferenza stampa, allo stadio Braglia, il direttore sportivo del Modena, Andrea Catellani, ha delineato con chiarezza la filosofia che guida il club e che ha guidato anche le operazioni del mercato di gennaio: crescere tecnicamente, consolidarsi sul piano societario e potenziare il proprio patrimonio sportivo attraverso la valorizzazione dei giocatori. Un modello che guarda ai casi virtuosi del calcio italiano, come Atalanta e Udinese e che punta a rendere il Modena una realtà stabile, competitiva e sostenibile proiettata, anche attraverso grandi investimenti strutturali come quello del centro sportivo, al salto di categoria.

Un mercato all'attacco

Catellani ha spiegato come il reparto offensivo fosse quello che maggiormente aveva bisogno di essere completato. Da qui gli arrivi di Manuel De Luca e soprattutto di Giuseppe Ambrosino, obiettivo inseguito a lungo e arrivato grazie a un incastro favorevole di situazioni.
“Volevamo aggiungere caratteristiche diverse, non solo numeri”, ha sottolineato il ds. “Ambrosino rappresenta proprio questo: un profilo complementare, utile a dare nuove soluzioni al mister”.
Allo stesso tempo, alcune uscite – come quelle di Abiuso, Magnino e Di Mariano – sono state valutate con equilibrio, tenendo conto sia delle esigenze tecniche sia delle opportunità di crescita individuale dei giocatori.
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Nel parlare del mercato gialloblù Catellani fa diretto riferimento al mercato della Sampdoria, prossimo avversario. Un mercato che definisce quasi l'opposto di quello del Modena con grandi investimenti immediati ma con una squadra tutta da ridefinire. Un elemento che quantomeno nell'immediato, porterebbe ad un vantaggio sul campo per i gialloblù. Il campo di sabato lo dimostrerà.

Il caso Massolin: un modello di 'sostenibilità'

Il passaggio di Massolin all’Inter è l’esempio più evidente della strategia gialloblù: un’operazione economicamente importante, ma costruita senza indebolire la squadra.
“L’Inter lo ha voluto fortemente, ma la condizione imprescindibile era che rimanesse con noi fino a giugno. Non avremmo mai accettato di perderlo subito. Abbiamo mantenuto diritti futuri importanti, perché crediamo nel suo valore e nel suo percorso”. Un accordo che garantisce al Modena sia la continuità tecnica sia un ritorno economico significativo nella prossima stagione. Catellani parla espressamente di un tesoretto derivante dall'operazione.
Il ds ha insistito su un concetto chiave: il valore del Modena passa anche dalla capacità di scoprire, formare e valorizzare talenti. “Il calcio moderno richiede competenze specifiche”, ha spiegato Catellani, illustrando la struttura del suo team di lavoro, arricchito da figure di scouting nazionale e internazionale. “Vogliamo investire su talenti che oggi sono sommersi, ma che possono diventare importanti”.


Modena quinto secondo aspettative nonostante dicembre complicato

Il Modena, quinto in classifica, sta rispettando le aspettative. Nonostante un dicembre complicato, la squadra ha mostrato continuità e crescita, anche grazie al coraggio del mister nelle scelte e alla valorizzazione di giocatori considerati “underdog”. “Dobbiamo consolidare la posizione playoff”, ha detto Catellani. “È il nostro valore reale. Poi, a fine stagione, vedremo quali carte potremo giocarci”. La linea della proprietà emerge chiaramente dalle parole del Direttore e si può sintetizzare in tre concetti: investire, valorizzare, crescere.
'La proprietà sta sostenendo costi importanti, incluso il nuovo centro sportivo, ma l’obiettivo è costruire un modello sostenibile nel tempo. Il player trading è l’80-90% della sostenibilità di un club”, ha ribadito Catellani. “Vogliamo diventare una realtà solida, con un patrimonio tecnico sempre più importante, senza mai indebolire la squadra”.


Il legame con la città e con i tifosi, un valore aggiunto

Catellani ha dedicato spazio anche al rapporto con tifosi e giornalisti, definendolo un punto di forza del progetto. Dalla presentazione estiva agli allenamenti aperti, agli incontri con i giocatori allo Store gialloblù, il Modena ha scelto di avvicinare la squadra alla gente, e i risultati non si sono fatti attendere non solo nel riscontro ai singoli eventi ma anche sugli spalti: oltre 11.000 spettatori di media al Braglia, quasi 2.000 in più rispetto al passato.
“L’empatia che si è creata è qualcosa di bellissimo”, ha detto il ds. “I ragazzi la sentono, e questo li fa crescere”.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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