'Quello che hanno rubato mi ha fatto pensare che chi se n'è impossessato ne faccia un uso personale, non per rivendere e guadagnare. Mi fa pensare che non più le ville milionarie sono a rischio, ma anche le case più modeste. Entrano allo stesso modo con cui i cittadini vanno in un centro commerciale a fare acquisti, con la differenza che loro rubano e distruggono - spiega Anna Martucci -. Si sono portati via piumoni, valigie, accessori per makeup, asciugacapelli, scarpe, un cestino di noci, della carne dal freezer, oltre a cose più di valore. Penso che con questa modalità potranno tornare altre volte. Chi sono? Zingari forse? Gli stessi ai quali permettiamo di sostare e usufruire gratuitamente dei nostri servizi. Gente che dichiara apertamente di vivere di furti? È giusto subire sempre e vivere la propria casa con la consapevolezza di essere alla mercé di questi farabutti? Diventare sospettosi ad ogni piccolo rumore, non uscire più serenamente con la preoccupazione che si possa ripetere?'
'Prima di noi sono stati in una casa di fronte e in un'altra hanno tagliato i fili delle luci esterne crepuscolari - continua -. E non serve a nulla mettere telecamere che ci fanno vedere in diretta i ladri in azione o, come nel nostro caso, allarmi sonori che non sente nessuno. Faremo un'assicurazione, ma sicuramente non rimborsano tutte quelle cose che fanno parte del quotidiano e che per necessità dobbiamo ricomprare. È proprio un brutto vivere, è davvero triste e ingiusto'.


