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Agli arresti domiciliari continua a perseguitare ragazza via social: in carcere 25enne di Vignola

Agli arresti domiciliari continua a perseguitare ragazza via social: in carcere 25enne di Vignola
Agli arresti domiciliari continua a perseguitare ragazza via social: in carcere 25enne di Vignola

Continuava a creare profili falsi tormentando la vittima di 24 anni che lo ha nuovamente denunciato. I carabinieri lo hanno colto in flagranza di reato mentre mandava messaggi nonostante il divieto. Era già stato arrestato a seguito delle evidenze emerse nel corso di una puntata de Le Iene

Continuava a creare profili falsi tormentando la vittima di 24 anni che lo ha nuovamente denunciato. I carabinieri lo hanno colto in flagranza di reato mentre mandava messaggi nonostante il divieto. Era già stato arrestato a seguito delle evidenze emerse nel corso di una puntata de Le Iene


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Era già stato arrestato il 14 dicembre scorso dai Carabinieri di Vignola intervenuti nel corso del programma televisivo Le Iene dove il giovane, 25enne di Vignola, era emerso come capace di creare e vendere account social. Nell'ambito di una inchiesta del programma che intendeva fare luce sul fenomeno dello stalking e di atti persecutori via social soprattutto nei confronti di giovani ragazze attive anche in profili Onlyfance.

I Carabinieri erano intervenuti sottoponendo il 25enne di Vignola, alla misura cautelare degli arresti domiciliari con divieto di comunicare con terzi, anche mediante strumenti telematici. L'accusa era di avere messo in atto atti persecutori aggravati nei confronti di una ragazza di 24 anni, anch'essa particolarmente attiva nel mondo social. Nonostante ciò il ragazzo ha violato le restrizioni e continuato a contattare la giovane utilizzando molteplici profili “fake” che abilmente era in grado di creare. inviando ripetuti messaggi dal contenuto minaccioso e promuovendo segnalazioni finalizzate alla chiusura dei suoi profili. Tanto da spingere la vittima a rivogersi nuovamente ai Carabinieri della Tenenza di Vignola, consegnando loro i numerosi messaggi e riferendo che la vicenda le avesse provocato un profondo stato di ansia e paura.

Così, nella mattinata del 27 febbraio scorso, a seguito della sua segnalazione sulla possibilità che l’indagato fosse nuovamente collegato online tramite un profilo anonimo da cui le inviava ulteriori messaggi, i Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dell’indagato, sorprendendolo ad utilizzare uno smartphone per contattare la vittima.
All’esito dell’udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena convalidava l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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