L’elisoccorso, che raggiunge ormai quota circa 450 missioni l’anno – oltre 150 delle quali con manovre speciali in ambienti ostili – si conferma negli anni come il mezzo che, per la sua posizione strategica, effettua il maggior numero di operazioni di ricerca e soccorso dell’intera regione.
La cerimonia, tenutasi presso il Centro Congressi dell’Aeroporto, ha previsto dimostrazioni pratiche e testimonianze da parte dei professionisti sanitari, aeronautici e tecnici.
All’evento hanno preso parte anche numerose autorità, tra cui Davide Baruffi, Assessore regionale alla Programmazione strategica e Attuazione del Programma, Programmazione Fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne; Gian Carlo Muzzarelli e Ludovica Carla Ferrari, consiglieri della Regione Emilia‑Romagna; Mattia Altini, DG dell’Azienda USL di Modena insieme a numerosi professionisti Ausl del Distretto di Pavullo e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza; Francesco Romani, Confcommercio Modena; Andrea Vecchié, CNA Modena.
Una storia di integrazione e crescita continua
Fondata nel 2000 su iniziativa del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia‑Romagna (SAER – CNSAS), la base HEMS/HSR di Pavullo è entrata nel sistema 118 regionale nel 2008 sotto la responsabilità dell’Azienda USL di Bologna, in collaborazione con l’Azienda USL di Modena e con il SAER. Per oltre vent’anni ha rappresentato l’unico elicottero del 118 regionale dotato di verricello, componente che ha consentito interventi tempestivi ed efficaci in scenari particolarmente complessi. Dal 2023 questa capacità è stata estesa anche all’elisoccorso di Ravenna.L’elicottero in dotazione – un Airbus H145 pentapala operato da Avincis Aviation Italia – ha registrato un numero crescente di missioni in ambiente ostile, sostenuto dall’aumento della frequentazione turistica dell’Appennino. L’equipaggio è composto da comandante, tecnico verricellista, medico anestesista‑rianimatore o specialista in emergenza‑urgenza, infermiere, tecnico del Soccorso Alpino e, nei weekend invernali, da un’unità cinofila da valanga.
'Nell’arco dei suoi 25 anni di attività la base di Pavullo ha avuto un ruolo assolutamente essenziale per l’Azienda USL di Modena, diventando uno degli elementi più rilevanti dell’intera rete di emergenza territoriale modenese”, ha osservato il DG Altini. L’elisoccorso ha infatti garantito insieme ai mezzi su gomma la risposta non solo nelle aree montane del Frignano e dell’Appennino modenese, dove la complessità orografica rende più difficili ed esigenti i soccorsi via terra, ma sull’intero territorio provinciale'.


