'In merito all’articolo dal titolo
“Ausl, carenza di spazi per visite specialistiche: 230mila euro a poliambulatorio privato per esternalizzare l’intramoenia”, l'Azienda USL precisa che quanto citato nella delibera si riferisce a un percorso che in questa circostanza, contrariamente al passato, è limitato a un anno nel caso del medico odontoiatra e di sei mesi per lo psicologo, nell’ambito di un processo di internalizzazione avviato dalla nuova Direzione Aziendale e che prevede la riorganizzazione delle sedi presenti sul territorio modenese, in una logica di integrazione e di rete da una parte, e di efficientamento delle sedi dall'altra. I tempi previsti sono quelli strettamente necessari a definire le nuove sedi e le relative modalità di erogazione dei servizi che, in particolare per l'Odontoiatria, richiedono attrezzature specifiche e di conseguenza il rispetto di precisi criteri di sicurezza: l'Azienda ha infatti in essere un preciso piano di analisi delle sedi attualmente in utilizzo e definizione dei possibili miglioramenti, la cui attivazione non può che seguire un percorso cronologico di spostamenti tra loro collegati. A tal proposito non mancherà di informare al momento opportuno la cittadinanza sui nuovi percorsi previsti'.Così l'Ausl di Modena rispetto ai contenuti dell'articolo pubblicato nei giorni scorsi relativo ai contenuti della
delibera con la quale la dirigenza Ausl rinnovava per un altro anno la convenzione (attiva anche lo scorso anno), con un poliambulatorio dentistico privato non convenzionato in cui lavorerebbe, in regime di intramoenia, un medico dipendente Ausl con ruolo dirigenziale impegnando 230.000 euro del bilancio nel capitolo affitti passivi. Il tutto giustificato dalla indisponibilità di spazi adeguati nelle strutture Ausl in cui fare operare in regime di intramoenia il proprio specialista, e quindi dalla necessità di rivolgersi a strutture esterne private non convenzionate. L'ultima delibera dell'Ausl rinnova per un anno la convenzioni con un poliambulatorio dentistico privato non convenzionato con sede a Modena e per sei mesi con lo studio di uno psicologo in cui fare operare sempre in regime di intramoenia un proprio specialista con ruolo di dirigente all'interno della stessa Ausl.Una pratica quella delle convenzioni con strutture esterne per l'intramoenia allargata che nel passato, anche recente, almeno fino al 2024, era allargata ad un numero maggiore di strutture in diverse aree della provincia e non solo. Tra questi una struttura a Carpi in cui fare operare in regime di intramoenia medico specialista dirigenti dell'ospedale di Carpi e addirittura fuori regione, nel caso dello studio per un medico presso l'ospedale di Mirandola.
Studi che non compaiono, almeno negli atti ufficiali, negli ultimi rinnovi. Gli studi e gli ambulatori rinnovati per sei mesi e per l'intero 2026 erano già convenzionati lo scorso anno, ma a quanto si apprende dalla risposta dell'Ausl sarebbero residuali rispetto ad un processo di riorganizzazione degli spazi e delle sedi e di reinternalizzazione che dovrebbe portare all'esaurimento della pratica.
Resta da capire quanto durerà davvero questa transitorietà e quando il sistema pubblico sarà in grado di riassorbire al proprio interno attività che oggi, per mancanza dichiarata di spazi, si svolgono altrove. Anche perché i presupposti legati agli investimenti in spazi e strutture, garantito dal PNRR che ha portato anche alla realizzazione o al potenziamento di nuove case della comunità o ospedali di comunità, dovrebbero esserci.
Gi.Ga.