È ciò che è successo a Modena sabato pomeriggio. Da un lato lo stadio Braglia con la partita Modena - Palermo, vinta da quest'ultima per 2 a 0. Dall'altro, sulla tribuna del Parco Novi Sad, i tifosi del Casablanca a seguire in streaming la partita di calcio della loro squadra. Attrezzati ed organizzati come nella curva dello stadio. Con tanto di fumogeni. Due tifoserie scollegate sul piano sportivo, ma unite da un insolito destino. Quello che si è svolto intorno alle 16,15. I tifosi del Modena escono dallo stadio, delusi dalla sconfitta, e a pochi metri si trovano davanti ad un muro di striscioni nero verdi, che subito sembrano addirittura quelli del Sassuolo, e di tifosi esultanti. Forse alcuni si rendono conto che non si tratta di tifosi del Sassuolo ma vedere gruppi di sostenitori neroverdi euforici in concomitanza con la sconfitta del Modena, scalda evidentemente gli animi di alcuni tifosi gialloblù che iniziano a inveire su coloro che festeggiano in tribuna. Festa rovinata. Alcuni reagiscono e scatta il parapiglia. Rissa sugli spalti, sotto le telecamere della videosorveglianza e, poco dopo, all'attenzione delle forze dell'ordine, ancora schierate con le loro unità a pochi metri di distanza, fuori dallo stadio. Dal parapiglia si passa al fuggi fuggi. L'intervento degli agenti evita il peggio. Nessun ferito. Indagini in corso, anche con l'ausilio delle immagini della videosorveglianza, per ricostruire la dinamica degli scontri e le responsabilità dei singoli. Tra l'altro è esattamente quella zona del parco Novi Sad comprendente la tribuna e la parte antistante, sono area videosorvegliata dagli impianti di nuova generazione recentemente installati. Rimane da chiarire come un evento che è sembrato a tutti gli effetti organizzato sulle tribune del Novi Sad in concomitanza con una partita di calcio possa essere stato autorizzato o, se non lo è stato, possa essersi svolto senza reazione, se non quella generata da quella dei tifosi gialloblù
Gi. Ga.


