Un piano che si avvarrà delle funzioni gestite dagli operatori della cooperativa Caleidos che estenderanno il servizio di ascolto e tutoraggio già avviato all'interno, anche all'esterno. Conoscendo i ragazzi e raccogliendo, a volte anche attraverso gadget in regalo, le loro istanze ed eventualmente le loro problematiche. Un piano presentato questa mattina dallo stesso Comandante della Polizia Locale, dell'Assessore alla sicurezza del Comune Alessandra Camporota e della coordinattrice del progetto tutor all'esterno delle scuole, referente Caleidos.
Sei le scuole che all'ingresso e all'uscita dagli studenti vedranno la presenza alternata in diversi giorni della settimana, della coppia di operatori Caleidos. Concentrati sulla fascia di età 14-18 anni.
“Il benessere degli studenti non si costruisce solo con la sorveglianza, ma anche con la relazione e l’ascolto delle difficoltà dei giovani. Per questo abbiamo deciso di integrare le competenze dell’educativa di strada nel piano sicurezza”, le parole dell’assessora Alessandra Camporota. “Il nostro obiettivo – spiega Federica D’Elia – è prevenire eventuali situazioni di disagio, sensibilizzare i ragazzi al rispetto della convivenza civile e indirizzarli a realtà virtuose del territorio per far scoprire loro eventuali opportunità che non conoscono”. La presenza presso i plessi scolastici e le loro adiacenze è pensata per “favorire la convivenza e la prevenzione delle problematiche correlate al disagio giovanile e all’adolescenza, con lo scopo di tutelare e migliorare la sensazione di sicurezza dei giovani nei momenti della giornata di maggior afflusso, in entrata e in uscita, con attività di osservazione, informazione, accompagnamento e monitoraggio”, continua Federica D’Elia.
L’attività preventiva ed educativa svolta sarà rendicontata ai servizi sociali del Comune di Modena, così da monitorare l’andamento delle situazioni sia a fini valutativi del progetto, che per orientare, con più efficacia, la scelta dei plessi da presidiare. Qualora le attività di educativa di prossimità - puramente preventive e volte alla promozione del rispetto delle regole, alla convivenza civile e la cura degli spazi pubblici – non risultino sufficienti, gli operatori dovranno attivare le istituzioni deputate, sia agli interventi in emergenza o urgenza, tipicamente tramite le forze dell’ordine e la Polizia locale, che
A completare il progetto di School Tutoring anche presidi fissi della Polizia locale negli istituti ritenuti più critici dal punto di vista della viabilità e nella zona dell’autostazione, oltre a pattugliamenti mobili per prevenire situazioni conflittuali o di bullismo. A questo si aggiunge la preziosa collaborazione con i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del Circolo Narxis per avere ulteriori ‘occhi’ attenti fuori dai plessi scolastici e in prossimità di parchi, stazioni e fermate dei mezzi pubblici. Durante l'anno scolastico sono inoltre previste campagne info-educative da parte della Polizia Locale e incontri informativi con gli studenti sui temi delle sicurezze e della legalità.


