La chiesa illuminata a festa, i grandi tendoni pieni, una lunga fila per la cena e tanti volontari, molti dei quali giovanissimi, impegnati tra cucina e servizio ai tavoli. Sabato sera Albareto si è ritrovata per la tradizionale Sagra parrocchiale dei Santi Nazario e Celso Martiri, che anche quest'anno ha richiamato un gran numero di persone.
Già dalle prime ore della sera gli spazi attorno alla parrocchia si sono riempiti di famiglie, giovani, anziani e gruppi di amici. Una partecipazione resa evidente dalla lunga coda per la cena e dai tavoli affollati sotto i tendoni allestiti sul prato.
A fare la parte del leone, naturalmente, anche la cucina, con un menù legato alla tradizione: gnocco fritto, pasta al ragù, tortelloni, carne ai ferri, patatine e borlenghi. E poco distante la pesca, altro appuntamento immancabile delle sagre di paese, con un continuo via vai per tutta la serata.
Ma a colpire, oltre ai numeri, è stato soprattutto il clima. La facciata della chiesa disegnata dalle luminarie, le persone ferme sul sagrato a parlare, i bambini, i tavoli condivisi e quella dimensione semplice dello stare insieme che resta il cuore di queste feste.
Dietro a tutto questo c'è il lavoro di tanti volontari.
Numerosa, in particolare, la presenza di ragazzi e ragazze, riconoscibili dalle magliette gialle della sagra e impegnati nei diversi servizi. Un segnale importante per una comunità che ruota attorno alla parrocchia dei Santi Nazario e Celso, guidata da don Binu Thomas, e che riesce a coinvolgere generazioni diverse nella preparazione e nella gestione della festa.La sagra è infatti il risultato di un lavoro che non si esaurisce nelle serate aperte al pubblico: dietro i tavoli apparecchiati, la cucina, gli stand e gli appuntamenti del programma ci sono giorni di preparazione e soprattutto la disponibilità di tante persone che mettono gratuitamente a disposizione tempo ed energie.
La festa prosegue oggi, domenica 20 settembre, con gli ultimi appuntamenti in programma. Alle 17.30 è previsto il concerto “In…canto d'incanto”. Alle 19 riaprirà la cucina, mentre dalle 21 la serata proseguirà con la musica.
Un ultimo giorno per una sagra che, al di là del programma e della buona cucina, ieri sera ha restituito soprattutto l'immagine di un paese ancora capace di ritrovarsi e di fare comunità.
Cinzia Franchini



