Febbre, affanno di respiro, dolore al petto, segni di infezione polmonare. Questi i sintomi con cui la signora di Castelfranco Emilia è stata portata alcuni giorni fa al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena. Di questi tempi, ovviamente la paziente è stata tratta come sospetta di coronavirus, scongiurato due giorni dopo dall’esecuzione del tampone. A questo punto, però, la paziente che nella sua storia clinica presenta importanti problemi cardiologici, è stata colta da infarto del miocardio acuto con scompenso cardiaco. L’equipe cardiologica del Policlinico, diretta da Giuseppe Boriani, ha dovuto prendere una decisione difficile, che ha coinvolto la paziente, il figlio che la segue con grande premura, il responsabile della Degenza Cardiologica dott Carlo Cappello e il Cardiologo emodinamista Fabio Sgura.
“A fronte dell'evolversi della situazione – ha commentato Boriani - la coraggiosa decisione è stata di sottoporre la signora a coronarografia e ad angioplastica coronarica in urgenza. Tale procedura è riconosciuta come salvavita nell'infarto acuto ma la sua esecuzione nelle fasce di età prossime ai 100 anni è qualcosa di eccezionale. Nonostante le incognite e i potenziali rischi, a fronte della gravità del quadro, la decisione presa dalla paziente e da suo figlio ha portato all'esecuzione in urgenza di un’angioplastica coronarica con pronto miglioramento del grave quadro di infarto miocardico acuto”.
Nella foto Irma, di 99 anni dopo l’intervento, insieme agli operatori sanitari e al figlio, Claudio



