Giovanni Esposito, fratello di Monica Esposito vittima dell'attentato del 16 maggio decide di parlare nuovamente dopo diverse settimane di silenzio in attesa della decisione del PM dell'antiterrorismo di Bologna alla quale il suo avvocato Debora De Chicco aveva scritto per chiedere il riconoscimento dell'aggravante terroristica nelle motivazioni che spinsero El Koudri a compiere la strage nel centro di Modena. Una richiesta supportata dalla perizia e l'analisi del consulente esperto in terrorismo Giovanni Maria Bergoglio. Documentazione e richiesta di fatto liquidati 12 giorni. In cui si esclude l'aggravante terroristica.
'Ci chiediamo se il PM abbia letto il documento. Ma non l'ha visto il video? C'è uno che puntava la gente a destra e a sinistra. Si vede chiaramente. Cosa voleva questa dottoressa, cinquanta o cento morti?. Vorrei guardarla negli occhi, quando si trova di fronte a un familiare che ha perso una sorella. Lei, secondo me, non ha capito la gravità del fatto. Attraverso il mio avvocato ho chiesto un incontro con lei, se non lo otterrò mi rivolgerò al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che anche capo del Consiglio superiore della magistratura. La questione è da portare sul tavolo del CSM. Se non arriveranno risposte istituzionali, la protesta si sposterà in piazza, forte del sostegno della comunità modenese. Ho ricevuto decine di telefonate in queste ore da persone indignate per quanto successo'
Se la via giudiziaria dovesse confermare l'ipotesi di strage comune, uno scenario che, secondo il legale, rischierebbe, anche con una condanna all'ergastolo, di fare uscire in pochi anni El Koudri, Esposito non intende fermarsi.
Il fratello della vittima respinge con sdegno qualsiasi strumentalizzazione economica: 'Stamattina mi diceva il mio avvocato che un giornale nazionale ha pubblicato un articolo lasciando intendere che noi vogliamo far passare la cosa per terrorismo solo per prendere dei soldi.
Nell'incontro di oggi, nello studio dell'Avvocato De Cicco, non manca un passaggio polemico sul clima politico e sulle motivazioni che, a suo avviso, avrebbero potuto influenzare la percezione della vicenda: 'Spero di non passare per fascista solo perché vado contro una decisione della magistratura. E non mi interessa sentire parlare di magistrati pro-Pal o non Pro-Pal. Però qui c'è qualcosa che non torna'.
Gi.Ga.
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