Articoli Società

Attentato 16 maggio: 'Esclusione aggravante terroristica DDA un abominio' giuridico

Attentato 16 maggio: 'Esclusione aggravante terroristica DDA un abominio' giuridico

Duro commento dell'avvocato Debora De Cicco di fronte alla decisione del PM dell'antiterrorismo. 'Magistrati non indipendenti dalle ideologie'


2 minuti di lettura

'Non credo più nella giustizia, ma mi piace pensare che possa ancora esistere e trionfare da qualche parte. Altrimenti, a cosa servirebbero gli avvocati, se non a far sì che la giustizia venga sempre accertata e il diritto sia l'unico presupposto, sacro e inviolabile, su cui i magistrati fondano le proprie decisioni? O almeno così dovrebbe essere. Utopia'

 

Con queste parole l'avvocato Deborah De Cicco, legale di Giovanni Esposito, fratello della vittima dell'attentato del 16 maggio a Modena, commenta la decisione della Direzione distrettuale antiterrorismo di Bologna di escludere l'aggravante di terrorismo a Salim El Koudri, l'autore dell'attacco. Amarezza e delusione quella mostrata dal legale che si estende anche alla valutazione del magistrato. 'Troppo spesso assistiamo all'opera di magistrati che non solo non sono indipendenti dagli ideologismi, ma nemmeno cercano di sembrarlo: anzi, ci tengono a far sapere che non lo sono. Tutto questo avvilisce gli anni di studio, i sacrifici, le battaglie combattute nelle aule di udienza con la toga addosso. Avvilisce l'eleganza dell'animo umano. Che belli erano i tempi dell'Università, quando credevi che il diritto esistesse, lo studiavi con amore e dedizione, pensando che lo avresti visto sempre applicare. Utopia'

 

De Cicco fa riferimento anche ai tempi: 'Indagini chiuse in quattro mesi.
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
Neanche per un furto di caramelle sono così brevi, figuriamoci per un attentato emulativo del terrorismo islamico, con l'analisi di una mole enorme di dati informatici, account e dispositivi'

 

Il documento della Dda di Bologna è stato notificato all'avvocato nelle scorse ore. 'Secondo quanto scrive il pubblico ministero della DDA, la finalità terroristica è stata esclusa perché l'azione sarebbe stata mossa da una frustrazione personale, perché l'azione intimidatoria non sarebbe stata ritenuta su larga scala e perché le ricerche sul web sarebbero state passive e occasionali, prive di contributo personale' - riposta De Cicco che sul punto commenta: 'Il contributo personale alle ricerche web è stato aver compiuto una strage, con un morto e feriti mutilati. Se ne prenda coscienza velocemente!. Siamo di fronte ad un abominio giuridico, non ci arrenderemo'.

 

Con l'esclusione di tale aggravante, il fascicolo resta dunque di competenza della Procura di Modena, che a sua volta, fino ad ora, non aveva contestato tale aggravante. Ciò significa che il processo che Salim El Koudri si svolgerà a Modena e non a Bologna, sede deputata nel momento in cui l'aggravante fosse stata integrata.

Sede nella quale la tesi dell'avvocato De Cicco sarà sostenuta e ribadita: 'Non ci arrenderemo' - chiude il legale.

 

 

Nella foto, l'avvocato Deborah De Cicco, legale di Giovanni Esposito (a fianco), fratello della vittima dell'attentato del 16 maggio
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Sinergas
Spazio ADV dedicata a Mivebo
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati