Ciò che, invece, non ha ancora spiegato in modo altrettanto dettagliato è cosa significhi concretamente portare il Pronto Soccorso del Policlinico a garantire l'80% dei servizi sanitari dei cittadini.
Cosa si intende ridurre: il numero dei pazienti? Le prestazioni? La disponibilità degli specialisti? Oppure si vuole modificare la tipologia di assistenza garantita?
Non è un dettaglio, perché quando si tratta della propria salute i cittadini vorrebbero il 100 per cento.
Non si può ignorare, inoltre, la particolare funzione del Policlinico di Modena, che ospita reparti strategici come l'Oncologia, dove vengono assistiti pazienti fragili e complessi, che hanno spesso necessità di interventi urgenti e multidisciplinari.
Anche nell'eventualità di trasferimenti o riorganizzazioni di alcuni reparti, occorre chiarire come si intenda garantire la continuità dell'assistenza in emergenza per l'Oncologia e per tutta l'area materno-infantile
E soprattutto, come sarà assicurata la presenza e la disponibilità di tutte le specialità necessarie, dagli otorinolaringoiatri agli oculisti, fino ai chirurghi plastici.
Questa è la funzione di un Policlinico: mettere a disposizione dei cittadini una rete di competenze, professionalità e specialità che possano collaborare tempestivamente, soprattutto nelle situazioni più complesse.
Allora se veramente esiste un progetto è arrivata l'ora di tirarlo fuori dal cassetto e mostrare le carte brutte o belle che siano.
Allora 'vedo' signor Sindaco: cosa ha in mano che le consente di far star in apprensione i suoi cittadini? E ci scusi se siamo dubbiosi dopo una gestione così fallimentare delle nostre città.
Lodovica Boni-Lega Castelfranco
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