Al responsabile la Polizia giudiziaria è arrivata anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino che hanno ripreso i fatti e consentito di accertare che quella sera, sul posto, erano presenti una decina di ragazzi, di cui uno in particolare intento ad accendere fuochi d’artificio e a provocare esplosioni pericolose. L’attività degli agenti della Zona 3 volta a trovare elementi utili all’indagine, insieme alla collaborazione dei residenti, ha poi consentito di identificare l'autore degli scoppi che è stato denunciato per i reati di danneggiamento aggravato e di accensione ed esplosioni pericolose. Si tratta di un ragazzo poco più che maggiorenne, italiano e residente in zona.
Con modalità non molto diverse la Polizia locale è arrivata a denunciare per “accensioni ed esplosioni pericolose” anche un 20enne di nazionalità rumena reo di aver addirittura provocato le esplosioni in pieno centro storico durante un affollato sabato pomeriggio di fine febbraio.
In questo caso, gli agenti del centro in servizio appiedato avevano prima fermato e sanzionato, in base al Regolamento di Polizia urbana, il ragazzo sorpreso a scoppiare petardi in largo San Giorgio creando disturbo. Ma poco più di un’ora dopo, verso le 18.30, lo stesso giovane è stato visto accendere petardi di grossa portata da cui partivano anche razzi davanti alla Sinagoga, in una piazza Mazzini affollata di giovani e presenti anche numerose famiglie con bambini.
Vistosi scoperto, il responsabile è fuggito inseguito dagli agenti che sul momento non sono riusciti a raggiungerlo anche per l’azione di contrasto svolta dai giovani che sempre più numerosi sopraggiungevano nella piazza inneggiando contro la municipale. Le immagini delle telecamere di piazza Mazzini e l’attività d’indagine condotta hanno però consentito di identificarlo senza ombra di dubbio come l’autore dell’illecito amministrativo commesso poco prima nei pressi di piazza Roma e di denunciarlo anche penalmente.
Le attività per individuare i responsabili e prevenire atti illeciti compiuti da giovanissimi in centro, come nei quartieri, si inseriscono all’interno di un’intensa attività multisettoriale del Comune di Modena.
La costruzione di questa rete, di cui fanno parte anche i Servizi sociali, l’Ufficio Legalità e sicurezze, i Quartieri e la Procura presso il Tribunale dei minori di Bologna, intende permettere di segnalare eventuali situazioni di disagio o pregiudizio ai danni dei minori, oltre che facilitare l'identificazione di eventuali autori di reato.
DISAGIO GIOVANILE, UNA DECINA I RAGAZZI DENUNCIATI
Sono sette i minorenni e due i neo-maggiorenni denunciati negli ultimi due mesi dalla Polizia locale di Modena per diversi tipi di reato: dalle minacce ai danneggiamenti aggravati, come quelli avvenuti a Capodanno in via Viterbo; dalla resistenza alle aggressioni, fino a un 20enne denunciato per esplosioni pericolose in pieno centro storico. Diverse anche le segnalazioni inoltrate alla Procura dei minori. Su alcuni ragazzi ed episodi le indagini sono ancora in corso, ma soprattutto denunce e segnalazioni sono frutto di un intenso lavoro di rete e sono la premessa per intervenire sul fenomeno dei comportamenti devianti da parte di giovani e giovanissimi anche con strumenti di tipo sociale.


