'Dopo la prima lettera (corredata da 130 firme) inviata e ricevuta dal dottor Brambilla, ne abbiamo spedita un’altra con altre 170 firme'. Scrive Giovanardi.
Ecco il testo della seconda lettera.
'Egregio Direttore, è notizia di questi giorni che l’EMA e l’AIFA hanno confermato la sperimentalità dei farmaci-vaccini Pfizer e Moderna sino al Dicembre 2023 e che solo allora saranno in grado di assicurarne o meno l’efficacia e la sicurezza. È stato confermato, inoltre, che chi si vaccina può contagiare ed essere contagiato. Perché il cittadino possa dare un consenso veramente informato come la legge saggiamente prevede, è indispensabile fare chiarezza su questi punti.
Già il trattato di Norimberga proibiva in modo assoluto l’imposizione di farmaci sperimentali su essere umani. In Italia una legge apposita ha reso obbligatoria una vaccinazione ai sanitari purché garantisse loro l’immunità, quindi l’impossibilità di infettare ed essere infettati.
Ai primi 130 firmatari sanitari e insegnanti che chiedevano chiarimenti (come da Raccomandata con ricevuta di ritorno recapitata presso i Suoi uffci il 02/09/2021 e confermata da PEC) si aggiungono, per ora, altri 170 cittadini di varia estrazione desiderosi che Lei, che comanda i vaccinatori, faccia chiarezza e ci confermi a Sua firma che i farmaci non sono sperimentali e che i vaccinati non possono contagiare ed essere contagiati. Il doppio ruolo che lei ricopre di direttore generale dell’AUSL di Modena e di membro del Consiglio di Amministrazione AIFA renderà sicuramente immediata la risposta.
Così rassicurati saremo finalmente liberi di dare un consenso informato e di fare la scelta migliore nel contrasto al Covid e nel rispetto della dignità del singolo.
Daniele Giovanardi'.


