'Ora si prevede di ridurre da 500 a 200 la distanza metrica dei punti gioco dai luoghi sensibili, riducendoli peraltro alle sole scuole secondarie di secondo grado e ai SerD. Sarà poi sufficiente, per il gestore, la partecipazione ad un corso di poche ore per rimuovere del tutto ogni vincolo. Inoltre si supererebbero tutte le ordinanze sindacali di riduzione degli orari di apertura, permettendo il gioco quasi 20 ore al giorno. Cosa significherà tutto questo per la provincia di Modena, che ha registrato 1,57 miliardi giocati nel 2023, dei quali 275 milioni persi? Quanto peserà su Modena la demolizione delle regole, in un’area dove sono diversi i Comuni in “crisi d’azzardo”? Certamente potranno riaprire le quasi 100 sale chiuse negli ultimi dieci anni in provincia di Modena - afferma Govoni -. Chiusure a volte con atti amministrativi , altre volte in forma “spontanea”, di locali che ricadevano a meno di 500 metri da luoghi come scuole, chiese, oratori, centri sociali, impianti sportivi e centri anziani. Una “cascata” di azzardo sulla nostra provincia, accresciuta dal più che probabile spostamento verso il centro delle città di luoghi dell’azzardo che in questi anni si sono dislocati in luoghi periferici, aggiungendo problemi di ordine pubblico e di traffico in aree già molto delicate. Nei fatti andremmo verso aperture illimitate, con locali aperti tutta la notte, che chiamano altre attività e presenze, spesso illecite, e tra queste, non ultime, il riciclaggio e l’usura.
Azzardo, così il Governo va verso riapertura di 100 sale slot a Modena
La provincia di Modena ha registrato 1,57 miliardi giocati nel 2023, dei quali 275 milioni persi
'Ora si prevede di ridurre da 500 a 200 la distanza metrica dei punti gioco dai luoghi sensibili, riducendoli peraltro alle sole scuole secondarie di secondo grado e ai SerD. Sarà poi sufficiente, per il gestore, la partecipazione ad un corso di poche ore per rimuovere del tutto ogni vincolo. Inoltre si supererebbero tutte le ordinanze sindacali di riduzione degli orari di apertura, permettendo il gioco quasi 20 ore al giorno. Cosa significherà tutto questo per la provincia di Modena, che ha registrato 1,57 miliardi giocati nel 2023, dei quali 275 milioni persi? Quanto peserà su Modena la demolizione delle regole, in un’area dove sono diversi i Comuni in “crisi d’azzardo”? Certamente potranno riaprire le quasi 100 sale chiuse negli ultimi dieci anni in provincia di Modena - afferma Govoni -. Chiusure a volte con atti amministrativi , altre volte in forma “spontanea”, di locali che ricadevano a meno di 500 metri da luoghi come scuole, chiese, oratori, centri sociali, impianti sportivi e centri anziani. Una “cascata” di azzardo sulla nostra provincia, accresciuta dal più che probabile spostamento verso il centro delle città di luoghi dell’azzardo che in questi anni si sono dislocati in luoghi periferici, aggiungendo problemi di ordine pubblico e di traffico in aree già molto delicate. Nei fatti andremmo verso aperture illimitate, con locali aperti tutta la notte, che chiamano altre attività e presenze, spesso illecite, e tra queste, non ultime, il riciclaggio e l’usura.
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