Alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e di numerose autorità civili e militari, l’evento ha sancito il passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna e il parigrado Antonello Vespaziani, nuovo comandante del COMFORDOT.
Nel suo discorso agli allievi ufficiali, il Generale Masiello ha rivolto un messaggio diretto e chiaro: “Stiamo vivendo una rivoluzione tecnologica che ha assunto una dimensione filosofica. Vi confronterete con l’intelligenza artificiale, il mondo cibernetico e scenari complessi e incerti. L’Esercito non ha bisogno di ‘yes man’, ma di comandanti capaci di pensare fuori dagli schemi, proporre soluzioni, assumersi responsabilità e non avere paura di sbagliare.”
Assegnate le Armi al 205° Corso “Fierezza”
Uno dei momenti più attesi della mattinata è stato l’ingresso nella fase specialistica per gli allievi del 205° Corso “Fierezza”, che hanno ricevuto le Armi di assegnazione, tappa cruciale nel loro percorso verso la nomina a Sottotenente in servizio permanente. In parallelo, il Comandante dell’Accademia, Generale di Divisione Stefano Messina, ha salutato i 122 Ufficiali del 204° Corso “Volontà”, prossimi al passaggio alla Scuola Ufficiali di Torino, tra cui anche sette cadetti provenienti da sei Paesi stranieri.
“Comandare è assumersi un dovere, servire. L’Esercito ci affida la responsabilità di farvi crescere come leader capaci e responsabili, pronti ad affrontare scenari operativi sempre più impegnativi,” ha dichiarato il Generale Messina ricevendo il gagliardetto del nuovo corso.
Nel passaggio di consegne tra il Gen. C.A. Lamanna e il Gen. C.A. Vespaziani, si è celebrato anche il trasferimento del COMFORDOT a Torino, città simbolo della tradizione militare italiana. Il Gen. Vespaziani ha accolto con orgoglio la nuova responsabilità, sottolineando il valore strategico della formazione per affrontare le sfide future: “Torino non è solo una nuova sede, ma la culla viva della nostra memoria e della nostra vocazione. Una sfida nella sfida, in continuità con il passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro.”
Nel suo intervento di commiato, il Gen. Lamanna ha voluto ricordare il senso più profondo del servizio: “Non è solo un mestiere, ma una vocazione.
La riconfigurazione del COMFORDOT rientra nel più ampio piano di riorganizzazione dell’Esercito italiano denominato Nuovo Modello Esercito, che punta a rendere la struttura formativa più snella, efficiente e adeguata alle nuove esigenze operative. La razionalizzazione delle risorse e la riduzione dei livelli gerarchici mirano a costruire un sistema formativo coerente con l’evoluzione dello strumento militare.
L’Accademia Militare di Modena – il più antico istituto di formazione militare del mondo – forma ogni anno oltre 700 frequentatori nei corsi di laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Grazie alla sinergia con il mondo accademico, l’istituto rimane un punto di riferimento imprescindibile per la formazione dei futuri comandanti dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri.


