'Buongiorno, chiamo per conto di Arpa. Lei abitualmente brucia legna in casa per scaldarsi?'. Dovrebbe essere all'incirca questa la telefonata che, a partire dai prossimi giorni, riceveranno diversi cittadini della provincia di Bologna. Si tratta di un'indagine condotta dalla società Demetra, incaricata dall'Arpa del Veneto nell'ambito del progetto di riduzione dell'inquinamento nel bacino padano, portato avanti insieme alle Regioni Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e alla Provincia di Trento. La ricerca sarà fatta a campione in tutti i territori dell'area padana, con l'obiettivo di 'stimare il consumo di legna negli impianti domestici' e indagare le 'diverse tipologie di dispositivi, di biomassa e delle pratiche di combustione'.
Grazie a questi dati, si cercherà quindi di capire 'quale sia il contributo del riscaldamento domestico a legna alle emissioni di polveri fini (pm10 e pm2,5)'. I risultati saranno poi integrati con quelli ottenuti da un'indagine simile realizzata sempre nel bacino padano la primavera scorsa. L'insieme di questi riscontri dovrebbero fornire anche 'indicazioni importanti per implementare il bilancio energetico nel settore residenziale, attraverso la valutazione dell'apporto dato dai differenti vettori energetici'. L'indagine telefonica coinvolgerà dunque i cittadini che abitano in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Campagna telefonica anti-inquinamento: 'Lei in casa brucia legna?'
Dovrebbe essere all'incirca questa la telefonata che, a partire dai prossimi giorni, riceveranno diversi cittadini della provincia di Bologna
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