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Carpi, addio a Mario Brani imprenditore-artefice del boom del tessile

Carpi, addio a Mario Brani imprenditore-artefice del boom del tessile

Brani ebbe anche incarichi nella Dc provinciale miltando nella corrente che faceva capo all'onorevole Carlo Giovanardi


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Carpi ha pianto la morte di Mario Brani, imprenditore nel settore dell'abbigliamento, uomo generoso, socio Lions, un passato di politico nella Dc di cui è stato anche consigliere comunale. Come imprenditore coraggioso e avveduto, fu uno degli artefici dello sviluppo della industria dell'abbigliamento andato sotto il nome del 'boom' della maglieria carpigiana negli anni '60.

Mario Brani cominciò giovanissimo ad occuparsi di abbigliamento proseguendo l'attività della madre nel settore della camiceria, fondando la Obc che ebbe la sua massima espansione in quegli anni, affiancandosi agli altri pionieri della industria della maglieria come Renato Crotti, Umberto Severi e altri coi quali fondò l'Aia, l'Associazione degli industriali dell'abbigliamento, che ebbe come primo presidente proprio Severi e che poi conflui negli anni ottanta in Confindustria. Il suo impegno imprenditoriale lo portò a sperimentare, uno dei primi a farlo, l'import di capi finiti dalla Cina per poi commercializzarli in Italia e in Europa, capi di abbigliamento ma soprattutto di camiceria e fu uno dei primi carpigiani a percorrere la “via della seta”.

Ma da attento osservatore della realtà economica, sociale e politica del territorio, non rimase alla finestra ma aderì alla Dc di cui fu consigliere comunale per due legislature battendosi in difesa

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dei propri ideali ma anche di quelli della nascente industria dell'abbigliamento e fu tenace e coerente oppositire delle giunte comunali a maggioranza comunista insieme ad altri consiglieri democristiani come Dante Colli e Pier Giuseppe Levoni, proseguendo l'azione politica iniziata da Vittorino Carra sui banchi di palazzo Sacchetti e che poi diverrà deputato modenese della Dc. E ora proprio Colli e Levoni ricordano le battaglie della Dc dai banchi della opposizione per l'approvazione del Prg, del Piano di edilizia economico popolare, per la nuova Zona industriale con la tangenziale proposta e disegnata dall'ingegner Pecchi, per fare accettare alla maggioranza le prime scuole cattoliche.

Brani ebbe anche incarichi nella Dc provinciale miltando nella corrente che faceva capo all'onorevole Carlo Giovanardi e fu tra i promotori della apertura a Carpi della redazione del Giornale di Indro Montanelli. Sul piano del volontariato aderì sin dal suo nascere al Lions club carpigiano nel quale si è sempre distinto per generosità nello svolgimento delle attività umanitarie a favore dei bisognosi e dei meno abbienti.

Mario Brani se n'è andato all'età di 91 anni dopo nemmeno un mese dalla scomparsa di Luciana, sua moglie e fedele compagna di una vita.

Lascia le figlie Alessandra e Gisella.

Cesare Pradella

Foto dell'autore

Giornalista pubblicista, è stato per dieci anni corrispondente da Modena del Giornale diretto da Indro Montanelli, per vent'anni corrispondente da Carpi del Resto del Carlino, per cinque anni addetto...   

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