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Carpi: smantellata rete di spaccio, nove persone fermate

Carpi: smantellata rete di spaccio, nove persone fermate

Conclusa in queste ore un'operazione avviata nel 2023 a seguito dell'arresto di un cittadino tunisino. Sequestrati 150 grammi di cocaina e 230 di hashish. Il fulcro della rete era l'abitazione di un 48enne tunisino. Documentate dai militari oltre 1000 cessioni di stupefacenti


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Cinque misure cautelari: una custodia in carcere, un arresto domiciliare, due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora a Modena e provincia nei confronti di nove persone, sette uomini e due donne. Questi i risultati dell'operazione antidroga dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carpi scattata il 2 aprile, risultato finale di una serie di indagini iniziate nel 2023 e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena.

L'indagine, avviata il 22 maggio 2023 con l'arresto in flagranza di un 30enne di origini tunisine per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, ha portato allo smantellamento di una rete di spaccio che coinvolgeva 9 persone, tra cui 7 uomini e 2 donne. ​
Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di tabulati telefonici, pedinamenti e testimonianze, gli inquirenti hanno accertato oltre mille cessioni di stupefacenti, identificando 80 acquirenti e sequestrando circa 150 grammi di cocaina e 230 grammi di hascisc. ​

Il fulcro dell'attività illecita era l'abitazione di un tunisino 48enne, situata al sesto piano di un edificio dotato di un ascensore attivabile solo con tessera magnetica. ​ Gli acquirenti, per non destare sospetti, avvisavano il pusher della loro presenza all'interno del montacarichi, consentendo la consegna dello stupefacente, soprannominato 'panino'. ​
Le cessioni avvenivano anche in altri luoghi di Carpi, come parcheggi pubblici (tra cui quello dell’ospedale Ramazzini), bar e aree verdi, con gli spacciatori che si spostavano in bicicletta o monopattino. ​
Le prove raccolte hanno permesso alla Procura di richiedere misure cautelari, accolte dal Giudice per le Indagini Preliminari di Modena. ​ Il 2 aprile 2025, i Carabinieri hanno eseguito 5 misure cautelari: una custodia in carcere, un arresto domiciliare, due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora a Modena e provincia. ​

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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