Un uomo sdraiato su un tavolo di un dehors, le scarpe poggiate a terra e, accanto, evidenti tracce di bisogni fisiologici espletati all’interno dello stesso spazio. È l’immagine del degrado crescente nel centro storico di Modena, dove diversi plateatici abbandonati o inutilizzati stanno diventando dormitori di fortuna per senzatetto, tossicodipendenti e stranieri irregolari.
Scattata questa mattina in una delle vie più centrali della città, la foto mostra con chiarezza una realtà sotto gli occhi di tutti: spazi privati di suolo pubblico pubblico, frutto di investimenti ingenti e destinati alla socialità, per i momenti di chiusura diventano simbolo di degrado urbano e sociale.
Emblematico il caso riportato nell'immagine in Calle di Luca. “Abbiamo chiamato più volte la polizia e la municipale, ma nessuno è intervenuto – racconta una residente –. Al mattino troviamo tavoli sporchi, bottiglie, resti di cibo e segni di urine. Alcuni dehors sono diventati vere e proprie latrine a cielo aperto”.

Con l’arrivo del freddo e delle piogge, molti senza fissa dimora e stranieri irregolari cercano riparo sotto le strutture dei locali chiusi nella notte, trasformandoli in accampamenti notturni. La situazione, denunciano i cittadini, non è solo un problema di decoro urbano, ma anche di igiene e sicurezza.
“Il centro - afferma un residente che ha scritto in redazione - non può diventare un dormitorio pubblico. Qui la notte regna il degrado: odori forti, bivacchi, rifiuti ovunque. Non è più vivibile”.
Centro storico di Modena: dehor trasformati in dormitori e latrine
Oggi la segnalazione da Calle di Luca. I cittadini lamentano interventi tardivi delle forze dell'ordine. E l'occupazione abusiva delle strutture utili per ripararsi dilaga
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