Rifondazione Comunista Emilia-Romagna lancia così l'adesione allo Sciopero Generale indetto da Cgil e Uil e a partecipare alle manifestazioni del 16 dicembre, rispondendo anche all'appello lanciato dai due segretari sindacali ai partiti della sinistra di unirsi alla mobilitazione del 16
Nel video le ragioni della mobilitazione da parte dei segretari regionali di CGIL e Uil
'La piattaforma dello sciopero pone alcune questioni che anche noi riteniamo essenziali – precarietà, pensioni, fisco, lavoro – che non hanno ricevuto alcuna risposta da un governo che distribuisce enormi risorse alle grandi imprese' - afferma la segreteria regionale di Rifondazione Comunista. 'Invece di colpire i privilegi e far pagare più tasse ai super-ricchi il governo condanna i giovani a precarietà, bassi salari e ad andare in pensione a 71 anni. L’indizione dello sciopero generale da parte di CGIL e UIL ha scatenato una canea reazionaria che vede unito tutto l’arco incostituzionale dei partiti neoliberisti di destra e centrosinistra, televisioni, grande stampa e naturalmente Confindustria'
'Mi auguro che governo e Cgil e Uil trovino le ragioni per il dialogo e un accordo'. Questo l'auspicio che lancia il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini questa mattina a margine di un convegno della Fit-Cisl a Riccione in provincia di Rimini. 'Capisco le ragioni di chi protesta- argomenta- la riforma fiscale andrebbe migliorata e l'attenzione alle fasce più deboli dovrebbe essere anche in misura maggiore', comunque 'sono d'accordo sulla misura fiscale per i ceti medi'. Tuttavia 'dividere l'unità sindacale da un lato e lo sciopero in piena pandemia dall'altro non so se tutti lo capiscono'. È 'legittimo- conclude Bonaccini- e capisco alcune ragioni, ma mi piacerebbe si trovassero le motivazioni per unità e condivisione perché più siamo uniti meglio è per il Paese'


