Sessantacinque bombole di gpl, per un quantitativo di 885 kg di combustibile, illecitamente custodite e utilizzate per alimentare “funghi riscaldanti” e sette lavoratori non autorizzati.
Sono i principali elementi di irregolarità contestate sabato sera nel corso di controlli disposti da una operazione congiunta di Polizia di Stato, Polizia Locale e Vigili del Fuoco. Nel corso dell'operazione è stata prescritta la rimozione dall’interno dei locali dei “funghi” entro 30 giorni, in quanto gli stessi devono essere utilizzati all’esterno, ridefinita la capienza massima dei locali a 100 persone in funzione delle dimensioni delle uscite di sicurezza e comunicata ai titolari delle licenze l’impossibilità di utilizzo di fiamme libere.
L’ispettorato Territoriale del Lavoro ha accertato la presenza complessiva di 7 lavoratori non autorizzati, motivo per il quale è stata prescritta la sospensione dell’attività in caso di mancata regolarizzazione delle posizioni lavorative. In relazione alle irregolarità accertate e all’inadempienza delle relative prescrizioni obbligatorie, saranno elevate sanzioni amministrative per oltre 40mila euro. Nei confronti del titolare di un locale è stata altresì disposta l’immediata sospensione dell’attività, essendo stata riscontrata la mancanza del piano di emergenza ed evacuazione.
La Polizia Locale ha effettuato verifiche tecniche sugli impianti audio e sulla regolarità della documentazione amministrativa e dei titoli autorizzativi, per i quali sono in corso ulteriori accertamenti.
L’attività ha visto l’impiego di più pattuglie della Polizia di Stato, coordinate dalla Squadra Amministrativa della Questura, unitamente ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale e all’Ispettorato del Lavoro.
Il servizio congiunto, dopo una preliminare ricognizione del territorio, ha consentito di controllare amministrativamente due pubblici esercizi. In atto a cura della Squadra Amministrativa della Questura verifiche sulla regolarità delle licenze.

