Ciotti ha anche ribadito i tre livelli di intervento di contrasto alle mafie: 'Il primo: potenziare la risposta investigativa e giudiziaria, il secondo: rendere consapevoli le persone delle mafie e dei loro effetti devastanti nel nostro Paese su vita civile, libertà, diritti e democrazia, il terzo: aggredire non solo le manifestazioni criminali ma anche le radici che ne favoriscono l'azione pervasiva. Un compito che è di tutti. Da 164 anni parliamo di mafie e nonostante l'impegno di tanti non sono ancora state sconfitte'.
La giornata di riflessione e confronto di oggi a Bologna, in viale della Fiera, dal titolo “Contrasto alle mafie”, si chiuderà alle 17.
Diviso in tre parti, il convegno presenta nella prima sessione il dibattito ”Per un’etica della cittadinanza responsabile”, con appunto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, che assieme all’assessore regionale alle Politiche per la legalità, Massimo Mezzetti, è intervistato da Giuseppe Baldessarro, giornalista di “La Repubblica”.La seconda sessione è dedicata a “Lavoro, diritti e competizione leale tra imprese”, e vede dialogare il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, il segretario generale Cgil Maurizio Landini, il presidente Legacoop Mauro Lusetti e il direttore area Affari legislativi Confindustria Antonio Matonti coordinati da Ettore Tazzioli, direttore di Trc.
Nella terza sessione “Beni confiscati esperienze di buone pratiche”, col direttore dell’Agenzie nazionale Beni sequestrati e confiscati Bruno Frattasi, il presidente del Tribunale di Bologna Francesco Maria Caruso, l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il rappresentante della segreteria confederale nazionale Cisl Andrea Cuccello e il segretario regionale Uil Giuliano Zignani. Moderatore Gian Guido Nobili, responsabile dell’Area Sicurezza integrata e Legalità della Regione Emilia-Romagna. Le conclusioni affidate all’assessore alla Legalità, Massimo Mezzetti.
Leo


