Presenti anche il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, il prefetto Alessandra Camporota, il direttore generale dell’Ausl di Modena Antonio Brambilla, la direttrice sanitaria e coordinatrice provinciale campagna vaccinazione anti-Covid Silvana Borsari, il capitano Mario Arcaro dirigente servizio sanitario dell'Accademia militare di Modena e il colonnello Alessandro Fabretti, responsabile logistica dell'Accademia militare di Modena.
'Noi possiamo vaccinare in Emilia Romagna almeno 40mila persone al giorno' - ha detto l'assessore Donini. 'Sono preoccupato della risalita dell'indice Rt in Regione - ha ammesso Donini -. Questa pandemia ci ha insegnato che con le riaperture i contagi ricrescono, ecco perchè raccomandiamo cautela perchè il rischio zero non esiste, ma alcuni comportamenti lo riducono. Nel caso di un rimbalzo dei casi positivi speriamo che la vaccinazione in corso possa diminuire il carico dei ricoveri negli ospedali. Il Governo parla di rischio calcolato, alla Sanità spetta il compito di essere la calcolatrice e di fronte a un eventuale ripresa di acutizzazione della pandemia saremo i primi a lanciare l'allarme'.
I numeri
Il centro vaccinale all'ex Caserma Setti è attivo dal 16 febbraio. Al suo interno l’Ausl ha realizzato una sede vaccinale di mille metri quadri. Il Punto è strutturato ad oggi su due degli hangar presenti nel complesso della ex-Caserma Setti, uno per l’accettazione e attesa del proprio turno, il secondo per la vaccinazione. 12 i box vaccinali allestiti per la vaccinazione, su tre turni di personale, con apertura dalle ore 8 alle 24. All’interno dell’hangar sono collocati anche i locali, costantemente presidiati, con i freezer per la ricezione e lo stoccaggio dei vaccini di tutta la provincia che vengono poi distribuiti ai vari punti vaccinali. È il punto principale della città e dell’intera provincia ed è stato in grado di raggiungere un picco di somministrazioni di oltre 1.700 dosi giornaliere, con una capacità media che è intorno alle 1.300 dosi al giorno.
Il personale è costituito, per ogni turno, da 54 operatori, tra sanitari, amministrativi e volontariato, per un totale di oltre 150 persone che si alternano nel corso dell’intera giornata.


