'Siamo alle solite: prime piogge e la rete idraulica emiliano romagnola va in tilt. Di fronte all'ennesima conta dei danni è impossibile lasciare ogni responsabilità al fato. A Modena e a Bologna due canali (l'Idice e il Diversivo) sono straripati, mentre nell'Appennino modenese e reggiano 8.600 famiglie sono rimaste senza luce. Purtroppo questi fatti si ripetono con una periodicità drammatica e sono evidenti i problemi di manutenzione e investimenti veri sulla rete idrica'. Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli.
'A maggio 2019 è esondato il fiume Savio nel forlivese, a febbraio il fiume Reno nel Bolognese in piena ha costretto all'allontanamento a 300 persone, a dicembre 2017 l'esondazione dell'Enza causò l'evacuazione del Comune di Lentigione nel Reggiano, a gennaio 2014 il cedimento dell'argine del Secchia mandò sott'acqua i Comuni di Bastiglia e Bomporto. Episodi che hanno provocato almeno 100 milioni di euro di danni, frutto della incapacità di programmare adeguatamente i lavori di manutenzione della rete idrica. Esiste un problema enorme di sicurezza idraulica in Emilia Romagna e di mancata prevenzione. Non siamo più nell'800 quando la manutenzione dei fiumi era messa in campo dalla popolazione che puliva gli argini usando la legna e le pietre di scarto. Oggi, con la cementificazione in espansione e con l'assenza di una vigilanza volontaria degli argini, serve una nuova cura della rete fluviale, una cura che manca colpevolmente. Occorre potenziare le casse di espansione, pulire gli argini, dragare i letti dei fiumi: operazioni costose ma indispensabili. Non è possibile tagliare sulla sicurezza dei cittadini'.
'Esondazioni si ripetono in modo drammatico, manca manutenzione'
Galli (FI): 'Purtroppo questi fatti si ripetono con una periodicità drammatica e sono evidenti i problemi di manutenzione e investimenti veri sulla rete idrica'
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