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Ex ospedale Estense: slitta ancora il termine dei lavori, nuovi ritardi e maggiori costi per 2,2 milioni di euro

Ex ospedale Estense: slitta ancora il termine dei lavori, nuovi ritardi e maggiori costi per 2,2 milioni di euro

Dopo 4 anni di lavori la struttura doveva già ospitare le prime mostre. Non è così e le perizie suppletive si 'mangiano' buona parte del risparmio ottenuto col ribasso del 18% sulla base d'asta


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Dopo tre proroghe, il termine dei lavori per la riqualificazione dell'ex Ospedale Estense era fissato per oggi, lunedì 26 dicembre. Ma ancora una volta il termine è stato rinviato. Saranno necessari, quantomeno sulla carta, altri 90 giorni per l'ultimazione dei lavori, prorogata ora nuovamente alla data del 26 marzo 2023. Stando alle previsioni dell'Assessore ai lavori pubblici Bosi del febbraio scorso, durante la visita al cantiere, i lavori dovevano chiudersi a giugno 2022. A più di 5 anni dal via al progetto esecutivo e a più di 3 dall'avvio concreto dei lavori (maggio 2019) da oltre 13 milioni di euro, l'edificio che il comune prevedeva non solo essere riaperto alla città ma anche sede di nuove mostre, entro la fine dell'anno ancora è chiuso. E lo sarà, appunto, ancora per mesi.

E' quanto emerge da un atto del 22 dicembre scorso con cui il Comune di Modena ha concesso la proroga di tre mesi all'ultimo termine di ultimazione dei lavori. Già spostato per ben due volte. Il primo, fissato a giugno 2022, venne prorogato all'agosto successivo, tenendo conto dei due mesi di stop causati dall'emergenza covid, poi, a seguito di una prima perizia suplettiva, di altri 120 giorni. Arrivando, appunto, dalla data di oggi.
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Dalla quale è stata concessa una ulteriore proroga di 90 giorni, fino, appunto, al 26 marzo.

Mentre il 23 dicembre il sindaco annunciava alla stampa, nell'incontro annuale degli auguri, il fine lavori e l'apertura imminente del complesso (già contemplato nei programmi elettorali dei sindaci PDS-DS e PD già da più 20 anni), gli uffici pubblicavano un atto in cui era sancito che non sarebbe stato così. Ma non solo. In via indiretta, la determina comunale fa emergere un altro aspetto, forse anche di maggior importanza ed impatto: due perizie supplettive approvate dalla giunta comunale che hanno portato i costi a lievitare di 2,2 milioni di euro. Risorse che hanno eroso di fatto quel risparmio di soldi pubblici derivanti dal ribasso  del 18% dell'offerta iniziale della base d'asta da 17 milioni.

La prima perizia suppletiva alla quale la Giunta Comunale dà il via libera è del 18/5/2021. Ok ad un aumento dell'importo contrattuale di 1.245.095 euro che porta il contratto ad € 12.580.860 e che proroga il termine di ultimazione dei lavori di 120 giorni portando la nuova data di fine lavori al 26/12/2022.

La seconda perizia suppletiva arriva poco dopo il 28 dicembre 2021.
La giunta comunale approva di fatto l'aumento dell'importo contrattuale per altri 1.018.770 euro, portando il contratto  13.599.631, oltre ad oneri IVA 10%.

Il nuovo importo contrattuale da 2.263.866, comprendente entrambe le perizie supplettive sarà oggetto del contratto del 10 febbraio stipulato con l'Associazione Temporanea di impresa aggiudicataria dei lavori, nel frattempo modificata nelle forma giuridica sulla base passaggio della Ditta D'Adiutorio Appalti e Costruzioni srl da società a responsabilità limitata a società per azioni con contestuale modifica della denominazione in D'Adiutorio Costruzioni spa.

Nei mesi successivi il termine dei lavori, già prorogato di 4 mesi in funzione della prima perizia supplettiva dal giugno a dicembre 2022, sarà nuovamente oggetto di richiesta di deroga. Concessa appunto dal Comune con l'atto del 22 dicembre scorso. Che sposta il termine dei lavori, nella migliore delle ipotesi, alla prossima primavera, a quasi un anno dalla data inizialmente prevista.

Gianni Galeotti
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