E' quanto emerge da un atto del 22 dicembre scorso con cui il Comune di Modena ha concesso la proroga di tre mesi all'ultimo termine di ultimazione dei lavori. Già spostato per ben due volte. Il primo, fissato a giugno 2022, venne prorogato all'agosto successivo, tenendo conto dei due mesi di stop causati dall'emergenza covid, poi, a seguito di una prima perizia suplettiva, di altri 120 giorni. Arrivando, appunto, dalla data di oggi. Dalla quale è stata concessa una ulteriore proroga di 90 giorni, fino, appunto, al 26 marzo.
Mentre il 23 dicembre il sindaco annunciava alla stampa, nell'incontro annuale degli auguri, il fine lavori e l'apertura imminente del complesso (già contemplato nei programmi elettorali dei sindaci PDS-DS e PD già da più 20 anni), gli uffici pubblicavano un atto in cui era sancito che non sarebbe stato così. Ma non solo. In via indiretta, la determina comunale fa emergere un altro aspetto, forse anche di maggior importanza ed impatto: due perizie supplettive approvate dalla giunta comunale che hanno portato i costi a lievitare di 2,2 milioni di euro. Risorse che hanno eroso di fatto quel risparmio di soldi pubblici derivanti dal ribasso del 18% dell'offerta iniziale della base d'asta da 17 milioni.
La prima perizia suppletiva alla quale la Giunta Comunale dà il via libera è del 18/5/2021. Ok ad un aumento dell'importo contrattuale di 1.245.095 euro che porta il contratto ad € 12.580.860 e che proroga il termine di ultimazione dei lavori di 120 giorni portando la nuova data di fine lavori al 26/12/2022.
La seconda perizia suppletiva arriva poco dopo il 28 dicembre 2021.
Il nuovo importo contrattuale da 2.263.866, comprendente entrambe le perizie supplettive sarà oggetto del contratto del 10 febbraio stipulato con l'Associazione Temporanea di impresa aggiudicataria dei lavori, nel frattempo modificata nelle forma giuridica sulla base passaggio della Ditta D'Adiutorio Appalti e Costruzioni srl da società a responsabilità limitata a società per azioni con contestuale modifica della denominazione in D'Adiutorio Costruzioni spa.
Nei mesi successivi il termine dei lavori, già prorogato di 4 mesi in funzione della prima perizia supplettiva dal giugno a dicembre 2022, sarà nuovamente oggetto di richiesta di deroga. Concessa appunto dal Comune con l'atto del 22 dicembre scorso. Che sposta il termine dei lavori, nella migliore delle ipotesi, alla prossima primavera, a quasi un anno dalla data inizialmente prevista.
Gianni Galeotti


