'È stato ordinato esattamente il contrario, abbandonando migliaia di pazienti a domicilio prescrivendo Tachipirina che non è un antinfiammatorio e riduce la febbre che è la risposta naturale dell’organismo per combattere il virus - continua Giovanardi -. Quando la saturazione d’ossigeno crollava corsa all’ospedale, intubazione con la ricerca disperata di respiratori automatici che, purtroppo, come si è appreso troppo tardi, dopo le prime seppur sconsigliate autopsie, acceleravano la morte del paziente. Ma la cosa più grave è che da novembre 2020 a tutt’oggi, nulla è cambiato nella terapia domiciliare, Tachipirina antinfiammatori e vigile attesa, nonostante il professor Remuzzi abbia dimostrato e pubblicato che con una terapia precoce e seguendo il paziente a domicilio c’è un calo della ospedalizzazione e della mortalità del 90%. Ma pur essendo il direttore della Mario Negri e il medico più titolato d’Italia, ha dovuto eseguire i suoi studi in semiclandestinità (De Donno insegna) per non contrastare il dogma che non vi è salvezza al di fuori del vaccino. Ieri i dati dell’ISS confermano ciò che inutilmente e derisi sosteniamo da 18 mesi'.
Ex primario Pronto soccorso insiste: 'Terapie Covid, abbiamo sbagliato tutto'
'Abbandonati migliaia di pazienti a domicilio prescrivendo Tachipirina e quando la saturazione crollava si arrivava alla intubazione. E nulla ancora è cambiato'
'È stato ordinato esattamente il contrario, abbandonando migliaia di pazienti a domicilio prescrivendo Tachipirina che non è un antinfiammatorio e riduce la febbre che è la risposta naturale dell’organismo per combattere il virus - continua Giovanardi -. Quando la saturazione d’ossigeno crollava corsa all’ospedale, intubazione con la ricerca disperata di respiratori automatici che, purtroppo, come si è appreso troppo tardi, dopo le prime seppur sconsigliate autopsie, acceleravano la morte del paziente. Ma la cosa più grave è che da novembre 2020 a tutt’oggi, nulla è cambiato nella terapia domiciliare, Tachipirina antinfiammatori e vigile attesa, nonostante il professor Remuzzi abbia dimostrato e pubblicato che con una terapia precoce e seguendo il paziente a domicilio c’è un calo della ospedalizzazione e della mortalità del 90%. Ma pur essendo il direttore della Mario Negri e il medico più titolato d’Italia, ha dovuto eseguire i suoi studi in semiclandestinità (De Donno insegna) per non contrastare il dogma che non vi è salvezza al di fuori del vaccino. Ieri i dati dell’ISS confermano ciò che inutilmente e derisi sosteniamo da 18 mesi'.
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