'Pochi giorni fa è stato annunciato dalla sezione Arcigay modenese che il cosiddetto “Gay-Pride” farà tappa a Modena il primo giugno prossimo. A tal proposito, comunichiamo che, con lo scopo di riparare il danno all’Ordine naturale e soprannaturale che un tale evento comporta, sotto la direzione di un gruppo di fedeli laici, si costituisce oggi il Comitato “San Geminiano Vescovo”. Così a gennaio un gruppo di ultra cattolici modenesi aveva annunciato una contro manifestazione in vista del gay pride a Modena.
E oggi il gruppo annuncia le inziative di riparazione:'1. L’atto di riparazione allo scandalo del Modena Pride consisterà in una Processione pubblica: ad un pubblico scandalo deve corrispondere una pubblica riparazione. Non, dunque, un atto privato o, potremmo dire “nascosto”, ma un atto liturgico, come la Chiesa Cattolica ben dispone attraverso le processioni penitenziali per ottenere il perdono e la grazia per i gravi peccati inflitti contro il Sacro Cuore di Gesù e contro il Cuore Immacolato di Maria SS.
2. La Processione passerà per le vie del centro storico di Modena per concludersi dinnanzi al Duomo, simbolo fondamentale della nostra città ed epicentro della religione cattolica, sfregiata da una passerella di pessimo gusto - il Gay Pride - e, ancor peggio, da una vuota richiesta di “diritti” laddove non se ne vede né la ragione né tantomeno l’urgenza.
3.
Ovviamente, per il rispetto che, pur nella libertà dei laici garantita dal nuovo Codice del Diritto Canonico, dobbiamo al nostro Pastore, ci siamo premurati di avvisare Sua Eccellenza Mons. Erio Castellucci della nostra iniziativa di preghiera.4. Non ci stupisce, infine, il patrocinio della regione Emilia Romagna all’iniziativa di Arcigay indetta per il 1º giugno: non capiamo lo stupore dal momento che la nostra regione, sempre in prima linea sulle politiche arcobaleno, è a caccia della manciata di voti che gli servirebbe per stare a galla. Curioso che le stesse politiche e lo stesso metro di interesse non sia attuato per il sostegno alle famiglie naturali, uniche e possibili cellule della società per non ritrovarsi presto in un ospizio - l’Italia - senza più via d’uscita'.
In foto un corteo di riparazione simile a quello annunciato a Modena andato in scena nel 2017 a Milano


