Come afferma il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera di Modena Claudio Vagnini, “l’attività trapiantologica è frutto di una complessa organizzazione al servizio di un gesto di grande generosità che può salvare la vita alle persone. A Modena questa attività, che rappresenta un’eccellenza a livello europeo, è resa ancora più favorevole dalla complementarietà tra le Terapie Intensive e il Centro Trapianti nell’ambito della nostra Azienda”.
“Il momento in cui una persona è chiamata a decidere se donare gli organi di un proprio congiunto è tra i più difficili, perché la decisione va effettuate in tempi brevi, mentre si cerca di elaborare la terribile notizia di un lutto, tra paure e dubbi”, spiega Elisabetta Bertellini, Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale Civile di Baggiovara AOU, che aggiunge come “il nostro lavoro sia possibile grazie all’integrazione di diverse professionalità e specialità”. Il centro spicca tra le altre cose anche per il prelievo di organi a cuore fermo. “All’estero – prosegue la dottoressa Bertellini – questa prassi è molto diffusa, mentre in Italia è praticata ancora solo in un numero molto limitato di centri dotati di competence e tecnologia adeguate alla complessità della procedura. Noi siamo uno di questi. In tali casi è fondamentale garantire la funzionalità degli organi prelevati grazie ad un’accurata gestione del donatore, puntando a limitare il danno ischemico, utilizzando assistenza cardiocircolatoria extracorporea (ECMO), immediatamente applicata dopo l’accertamento di morte”.
Come
Come commenta Fabrizio Di Benedetto “in questi numeri si può trovare la vocazione all’innovazione del nostro centro, che offre oggi l’unico programma attivo in Italia di trapianto di fegato da donatore vivente tra adulti, e l’unico centro in Regione Emilia-Romagna a promuovere l’uso della tecnologia robotica al servizio dei trapianti d’organo. L’Azienda Ospedaliera e l’Università hanno investito in questi programmi, affidando al nostro reparto la responsabilità chirurgica del trapianto di rene e creando così un grande centro di chirurgia trapiantologica moderna, con particolare riguardo alle innovazioni tecnologiche.
Nella foto Fabrizio Di Benedetto ed Elisabetta Bertellini



