'Ciò anche grazie a importanti azioni compiute dalle due Aziende e condivise a livello di Conferenza territoriale sociale e sanitaria per una riorganizzazione dell’intero sistema provinciale. Proprio in CTSS è prevista la presentazione dei bilanci, il 21 aprile. I trasferimenti che in questa fase, come già accaduto negli anni scorsi, non possono essere contabilizzati (in quanto non è ancora stata raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni l’intesa in merito al riparto delle disponibilità finanziarie complessive per l’anno 2026) garantiranno alle aziende sanitarie regionali da qui alla fine dell’anno 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata; 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale; 210 milioni di euro dal Pay back farmaceutico; e 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate. In totale, 950 milioni di euro che coprono l’ammontare del fabbisogno residuo delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna registrato a oggi attraverso il monitoraggio costante dei conti, coordinato dalla Regione. Su Modena dunque il fabbisogno attuale a preventivo, 88 milioni di euro per l’Azienda Usl di Modena e 50.9 milioni di euro dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena non fotografa come detto lo stato di salute dei conti in quanto non sono registrati tutti i ricavi in attesa di futura assegnazione, ma al contempo sono già iscritti tutti gli oneri sia di certa che di presunta realizzazione, come prevedono le norme di contabilità' - fa sapere l'Ausl.
'Si conferma con questo preventivo 2026 il trend di contenimento e riduzione del disavanzo avviato lo scorso anno, e anche i numeri del consuntivo 2025, che sarà deliberato entro il 30 aprile come da normativa, sono in linea con tale tendenza – dichiarano i Direttori Amministrativi Ausl e Aou Luca Petraglia e Cosimo Palazzo -. L’investimento regionale senza precedenti destinato al sistema sanitario emilianoromagnolo ha consentito in tre anni di rientrare del deficit complessivo e di sostenere un profondo ammodernamento del servizio sanitario pubblico.
'L’aspetto economico è coerente con la programmazione delle due Aziende – osservano anche i DG Altini e Baldino, rispettivamente di Ausl e Aou -, che si basa su precisi obiettivi di mandato, quali l’introduzione di nuovi modelli di assistenza territoriale, il consolidamento della rete ospedaliera, la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza, il contenimento dei tempi d’attesa e la facilitazione dell’accesso ai servizi tramite il potenziamento delle reti cliniche. Obiettivi condivisi in sede di CTSS con i Sindaci del nostro territorio, con i quali abbiamo assunto e portato avanti già in questo primo anno di gestione un impegno per la riorganizzazione dell’intera rete sanitaria provinciale, a fronte dei nuovi bisogni dei cittadini ma anche degli importanti sviluppi della tecnologia e delle nuove cure'.



