L’obiettivo è restituire in forma organica le tappe principali dell’università nelle città di Modena e Reggio Emilia, a partire dalla nascita delle prime forme di insegnamento giuridico, attraverso le fasi di interruzione, riforma e rilancio che hanno interessato l’Ateneo in epoche diverse. Tra i momenti centrali, l’insegnamento del diritto nella Modena medievale con la figura del glossatore Pillio da Medicina, la creazione dello Studium a Ferrara da parte della signoria estense, la rifondazione dell’università modenese nel 1685, le trasformazioni del periodo napoleonico e la ricostituzione post-restaurazione. Il convegno si propone anche di valorizzare la ricca documentazione d’archivio dell’Ateneo e aggiornare il quadro storiografico con nuove prospettive interpretative.
La giornata di giovedì 5 giugno si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali e sarà presieduta da Nicoletta Sarti (Università di Bologna). Aprirà i lavori Federica Collorafi (Archivio Diocesano di Modena-Nonantola), con un intervento dedicato alle fonti archivistiche dell’università. A seguire, David De Concilio (Università di Padova) tratterà la figura di Pillio da Medicina nel contesto della cultura giuridica europea; Pierpaolo Bonacini (Università di Modena e Reggio Emilia) analizzerà il ruolo di studio e maestri a Modena in epoca medievale; Alessandro Agrì (Università di Modena e Reggio Emilia) approfondirà le dinamiche delle scuole e dello Studium a Reggio tra Medioevo ed età moderna.
Nel pomeriggio, a partire dalle 15.00, la presidenza sarà affidata a Pierpaolo Bonacini. Il programma prevede le relazioni di Berenice Cavarra (Università di Modena e Reggio Emilia) sull’insegnamento della medicina nei secoli XVII e XVIII; Paolo Mazzarello (Università di Pavia) sulla scienza di Lazzaro Spallanzani; Matteo Al Kalak (Università di Modena e Reggio Emilia) su Lodovico Antonio Muratori e la sua eredità culturale; Elio Tavilla (Università di Modena e Reggio Emilia) sui professori di diritto negli anni del riformismo estense.
Venerdì 6 giugno, alle 9.30, la presidenza sarà affidata a Elio Tavilla.
Nel pomeriggio, con inizio alle 15.00, Matteo Al Kalak presiederà la sessione conclusiva. Si partirà con Giacomo Scarpelli (Università di Modena e Reggio Emilia) e il suo intervento sul pensiero evoluzionistico nella cultura accademica modenese al tempo di Darwin. A seguire, Valeria Galimi (Università di Firenze) esaminerà l’applicazione delle leggi antiebraiche del 1938 nell’Università di Modena. Ancora Elio Tavilla concluderà il segmento scientifico con una relazione sulla facoltà giuridica tra fascismo e repubblica. A chiudere l’intero convegno sarà il Magnifico Rettore Carlo Adolfo Porro, con un intervento dedicato alla struttura, all’identità e alle prospettive dell’Università di Modena e Reggio Emilia oggi.
“Il convegno – sottolinea il Prof. Elio Tavilla, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza - darà slancio alle ricerche storiche sulla nostra antichissima università, anche per inserirla nella rete degli altri centri europei di risalente tradizione attivi nella valorizzazione della propria storia.

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