Per commentare dati che mostrano, a metà ottobre, nel periodo in cui lo scorso anno iniziava a risalire la curva dei contagi e dei ricoveri, una situazione di relativa tranquillità in cui non esistono varianti se non la Delta che oggi, come già da diverse settimane, contraddistingue il 100% dei nuovi casi di positività
Nell'ultima settimana si è registrato un miglioramento nel numero dei casi ogni 100.000 abitanti, sceso a 20, nel numero dei focolai all'interno delle scuole. Ad oggi, 14 ottobre, sono nove quelli registrati, spalmati quasi uniformemente nei diversi gradi.
Si riduce a 31 il numero di ricoverati negli ospedali modenesi covid positivi, ma 5 sono risultati positivi al tampone fatto a seguito del ricovero per altre cause. I soggetti quindi ricoverati per fattori legati al covid sono 29. Sul totale dei 31, 21 sono ricoverati in aree mediche ordinarie, 8 in terapia sub intensiva e 2 in terapia intensiva.
Si riduce anche il numero di soggetti positivi al covid, sintomatici, seguiti al proprio domicilio, ora 339 sul totale di 1227 in isolamento domiciliare, positivi al covid, ma asintomatici o lievemente sintomatici.
Sul fronte dei decessi questi sono ormai relativi a pazienti molto anziani e pluripatologici. 'Il 6 ottobre è deceduto un paziente di 100 anni e in casi come questi - ha affermato il Direttore Generale Brambilla - si fa fatica a dire che è morto per covid'. 'Il paziente più giovane deceduto, di 58 anni, non era vaccinato ma era pluripatologico'
'Insomma, si tratta di dati che rendono inequivocabile l'efficacia dei vaccini sia per la protezione personale che di quella degli altri' - ribadiscono Brambilla e Cossarizza 'e che per questo rendono tanto più incomprensibile la critica e l'opposizione al green pass'.
Gianni Galeotti


