Un bilancio, quello presentato nelle linee generali e politiche dal Sindaco di Modena, che soffre di alcune criticità, tra cui la difficoltà di riscossione dei crediti, rispetto a tasse, imposte e tariffe. Elementi che spingono il Comune ad un maggiore impegno sul fronte della riscossione di crediti, e allo stesso tempo all'aumento delle entrate. Sul primo punto emblematica la previsione di recupero di IMU che passa dai 9,8 milioni nel 2021 ai 10,6 milioni di quest'anno. Sul secondo punto emblematica la previsione dei proventi da sanzioni, in particolare dal Codice della strada, che dopo la diminuzione del traffico anche a causa del lockdown, prevee una cifra complessiva che torna sui livelli 2019, intorno ai 17,8 milioni. Al raggiungimento dell'obiettivo aiuteranno anche i numeri di sanzioni già registrati da autovelox (ultimo in ordine di tempo quello installato in viale Italia) e fotored.
E' comunqe l'attività di contrasto all'evasione fiscale a rimanere una delle priorità d'intervento dell’Amministrazione comunale per garantire l'emersione di base imponibile e il miglioramento della capacità di riscossione dell'ente. Aumentano le previsioni di recupero. Di Imu abbiamo detto sopra, ma anche di Tari (da 1,5 a 2,1 milioni), teoricamente garantita dalla ripresa a ritmo normale dell’emissione di atti di accertamento, attività rallentata con l’emergenza sanitaria in analogia alle misure prese a livello nazionale per l’operatività di Agenzia Entrate delle Riscossioni.
La riforma dell’Irpef potrebbe incidere sulle addizionali comunali, per via dei nuovi scaglioni e delle detrazioni che riducono la base imponibile. Non appena sarà possibile, cioè quando sarà aggiornato il portale del federalismo fiscale, si potrà stimare l’effetto sulle entrate della riforma e valutare eventuali interventi sulle aliquote (con emendamento o con variazione di bilancio entro marzo) con l’obiettivo dell’invarianza di gettito e mantenendo il principio della progressività.
“In termini di equità – ha spiegato l’assessore Gianpietro Cavazza – risulterebbe efficace l’introduzione del reddito familiare al posto di quello individuale, sull’esempio di come funzione l’Isee:
Cresce anche la quota dei proventi delle sanzioni destinati a interventi sulla sicurezza stradale: sarà di 1,9 milioni all’anno per il triennio.
È in aumento anche la cifra complessiva dei fondi crediti di dubbia esigibilità (quello che serve di fatto a compensare in termini di bilancio il buco altrimenti lasciato dai mancati pagamenti dei cittadini), passando da 15,8 a 18,2 milioni di euro. Sono risorse accantonate per legge a fronte di rischi potenziali di mancata riscossione delle entrate e ora, dallo scorso anno, devono essere calcolate al 100 per cento degli accantonamenti minimi determinati dai principi contabili per il prossimo triennio.


