In una nota diffusa l'associazione pubblica sottolinea 'l'inatteso apprezzamento dei cittadini rispetto alle attività svolte presso l’ex Chiosco della Passeggiata, così come 'l’attenzione della vicesindaca Francesca Maletti, che ha incontrato più volte i volontari proponendo soluzioni alternative'.
'Tuttavia - afferma Tomassone - le ipotesi avanzate dal Comune vengono giudicate non adeguate: la prima definita “assolutamente inadeguata”, la seconda “non di pari requisiti e non ottimale”, mentre una terza, mai formalizzata sarebbe stata quella di un container collocato nel parcheggio del piazzale'.
L’associazione ricorda di essersi sempre dichiarata contraria all’abbattimento del chiosco, di proprietà comunale, 'o alla sua eventuale concessione alla nuova proprietà dell’ex cinema Principe. Una contrarietà sostenuta anche da una raccolta di quasi quattrocento firme presentata al sindaco e da numerosi incontri richiesti nel corso degli ultimi anni. Nonostante ciò, la Giunta comunale, come riportato nella pec del 30 marzo, ha espresso l’intenzione di “perseguire interessi pubblici primari rispetto agli interessi generali perseguiti dall’associazione”, dando riscontro negativo alla possibilità di proseguire le attività progettuali presso il chiosco'
Nella nota, Via Piave & Dintorni sottolinea i risultati ottenuti grazie alla presenza continuativa nel chiosco, definito “ottimo e ineguagliabile punto di osservazione”. I volontari ricordano la collaborazione stretta con Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato ed Esercito Italiano, oltre al dialogo costante con i residenti, elementi che hanno permesso di intervenire su criticità del quartiere e di rafforzare la percezione di sicurezza nella zona.



