Prima delle elezioni, nella seduta dell'8 marzo, la giunta comunale dell'allora sindaco Giancarlo Muzzarelli, aveva approvato il progetto dei lavori di adeguamento dell'impianto idrico ed elettrico della microarea di via Django, a Modena, per un importo complessivo 118.000 euro. Stanziamento importante per garantire il rifacimento degli impianti idrici ed elettrici dell'area. Una delle più importanti, anche in termini di dimensioni, presenti a Modena. L'area nomadi, di proprietà del Comune, era stata creata nel 2007 insieme ad un altre, a seguito dello smantellamento del campo nomadi unico presente a Modena in via Bacelliera. Comprende un area di 9495 metri quadrati, ospita 54 residenti divisi in 14 nuclei famigliari di cittadinanza italiana.
Dopo anni in cui era il comune a pagare le utenze di energia elettrica e acqua, l'Amministrazione è rimasta garante ma avviando un processo di responsabilizzazione e di obbligo rispetto alla contabilizzazione dell'energia elettrica a carico dei nuclei famigliari. Problematiche rimasero per la contabilizzazione e il pagamento nella fornitura di acqua potabile.
Con una determinazione del 12 giugno il Comune, sulla base della delibera di Marzo, procede con la realizzazione dei lavori attraverso l'affidamento, senza gara, ad una ditta specializzata di Bologna per una spesa prevista di 118.000 euro.
Il Comune rifà impianto elettrico e idrico ai nomadi di via Django: pronti 118.000 euro
La microarea ospita ufficialmente una cinquantina di persone, una delle più importanti tra le microaree di proprietà comunale
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