Franco D'Aniello, dei Modena City Rambles, riflette sulla percezione e sul vissuto delle persone e delle piazze, quelle che loro da decenni solcano con i loro concerti, rispetto alla festa della liberazione del 25 aprile. Lo fa nel corso della presentazione del programma della festa di Spilamberto in cui loro, i Modena City Ramblers, anche con nuovi quattro brani, suoneranno, la sera. 'Dalla festa vissuta come tale anni fa nelle feste si è arrivati ad un periodo in cui il 25 aprile veniva vissuto quasi come un peso' - ricorda D'Aniello, una sorta di rito stantio, fa intendere. 'Poi è arrivata la fase del negazionismo non soltanto nei confronti della lotta partigiana ma della festa di liberazione stessa, fino ad arrivare ai governi dei giorni nostri, e di un parlamento in cui c'è più gente che ha busti di Mussolini a casa che bandiere dell'Anpi' - afferma D'Aniello. 'Questa oltre che una cosa brutta è pericolosa'. 'Per questo la festa di oggi credo sia un importante occasione per ritrovarsi, quasi per contarsi, e per ritrovare quello spirito pieno dello stare insieme celebrando quei valori, e insieme vivendo pienamente e nuovamente la festa come festa'.
Gi.Ga.


