'Il mezzo è stato condotto presso la sede aziendale e sarà sottoposto ad un’indagine interna, al fine di determinare le cause dell’incendio. Dalla scheda di officina risulta essere stato sempre regolarmente sottoposto agli interventi di manutenzione programmata, nonchè alle revisioni annuali obbligatorie effettuate da parte degli ispettori della Motorizzazione Civile' - specifica Seta che nel merito delle condizioni di utilizzo dei mezzi, specifica: 'In attesa degli esiti di detta indagine, si rileva che negli ultimi due anni la flotta aziendale è stata sottoposta ad un impiego più intenso rispetto al periodo pre-pandemico, a causa delle norme disposte a livello nazionale che hanno imposto alle aziende di trasporto pubblico una riduzione della capienza massima consentita dei mezzi, a cui si è sommato l’aumento delle corse disposto su base regionale e provinciale. Alla luce di queste mutate condizioni, per garantire il servizio a tutti gli utenti è quindi necessario utilizzare in maniera più intensa i mezzi disponibili, ivi compresi quelli più vetusti che – pur regolarmente manutenuti - normalmente vengono tenuti come mezzi di scorta o riservati per servizi marginali. Ciò sta comportando un maggiore stress complessivo delle flotte'.
'Queste ulteriori criticità - conclude Seta - rendono ancora più urgente e necessario il rinnovamento della flotta che SETA sta attuando grazie ad un consistente Piano aziendale di investimenti: per il bacino di Modena saranno stanziati entro il 2023 circa 30 milioni di euro destinati all'acquisto di 114 nuovi mezzi.


